30°le della formazione dell’Assemblea Spirituale Locale dei Bahá’í di Salerno
Trascrizione di una testimonianza di proprio pugno di Amedeo Broso (Bahá’í attualmente a Battipaglia, tra i primi membri dell’ Assemblea Spirituale Locale dei Bahá’í di Salerno) composta e letta dall’autore in occasione della celebrazione della Festa di Ridván 2008.
Salerno, Primo giorno di Ridván
20 aprile 2008 – 13 Jalál 165 E.B.
Amici, spesso il giardino abbandonato della quotidiana vita serba per voi qualche sentiero su cui poter camminare e quindi vorrei ricordare come sia dolce il pensiero che cela certi ricordi del passato e l’evento gioioso di Fede che ci permise di adempiere ai comandi del Destino.
Ecco una storia dei nostri tempi, storia di conquiste spirituali agognate e mai sopite, storia di ispirazioni e di forza, storia che narra di trionfi e speranze future.
La nascita dell’Assemblea Spirituale Locale dei Bahá’í di Salerno fu un punto importante anche per la società salernitana che si trovò a dialogare con anime elette e volenterose che, da città diverse, luoghi diversi, con differente cultura e mentalità, seppero unirsi in un coacervo di forte determinazione e alta spiritualità per poter servire uno dei pilastri fondamentali dell’Amministrazione della Fede Bahá’í.
Quindi, nove anime riunite, all’epoca ai più sconosciute, ma dotate di fede adempirono al comando di Bahá’u’lláh (il fondatore della Fede Bahá’í, considerato dai Bahá’í la Manifestazione di Dio per l’Era presente - n.d.t.).
L’importanza di questo evento strepitoso ci giunge oggi perché nel trentennale molti sono stati gli incontri, le letture, le parole, le amicizie, le simpatie ed il rispetto da noi conquistato nell’ambito della città di Salerno.
Voglio anche brevemente accennare ai primi ma vigorosi passi, presso le autorità, sindaci, prefetti, uomini di legge e sacerdoti che seppero capirci ed accoglierci con stima e onestà.
Come non ricordare la sacerdotale e umana figura dell’anima benedetta del Vescovo di Salerno, Don Guerino Grimaldi, e del suo segretario, Don Angelo Visconti, sacerdote dotto e intelligente che attraverso il giornale “Agire”, edito dalla Sede Arcivescovile di Salerno, ci invitò a scrivere su di esso perché i Bahá’í, come Bahá’u’lláh ha dichiarato, hanno sempre storicamente avuto uno speciale rispetto per la “Gente del Vangelo”, a cui Egli ha fatto un appello a levarsi per affrettare la propagazione su tutta la Terra del Nuovo Messaggio.
Anche un cordiale saluto e un affettuoso abbraccio vorremmo dare al sacerdote Don Benedetto D’Arminio che ci ha onorato una volta della sua presenza e della sua amicizia.
A Don Pietro Mari, sacerdote della Chiesa del Volto Santo, nella cui chiesa celebrammo anni fà il mesto funerale di una credente bahá’í.
Tanti possono essere i ricordi e le amicizie di coloro che ci hanno conosciuto e contattato visto che per ben trent’anni l’Assemblea Spirituale Locale di Salerno ha parlato alle anime elette attraverso una radio locale e ha manifestato le proprie idee, ha fatto conoscere una Fede che succede a tutte le Fedi Universali del passato, che adempie e riconosce tutto, portando alla perfezione il comune fine di tutte le cose.
Una Fede che ama tutte le Fedi, che da 165 anni è in sacra armonia con ebrei, buddisti, cristiani, musulmani e con tutte le grandi religioni che uniscono il mondo e ne fanno un giardino di opulenza e santità.
Noi Bahá’í, attraverso le Assemblee Spirituali Locali, sparse nel mondo, continuiamo dunque nella ricerca della conoscenza di tutte le Fedi, perché in esse sia il crogiuolo vero del Regno dello Spirito che unisce tutti gli uomini sulla Terra senza tener conto degli atti di culto esterno, differenti per mentalità, luoghi e tradizioni e che, spesso, anzi purtroppo sempre, dividono gli uomini.
Nel festeggiare il nostro anniversario di presenza dell’istituzione locale a Salerno porgiamo altresì un saluto a un corale abbraccio alle Assemblee Spirituali Locali delle cento città d’Italia, dell’Assemblea Spirituale Nazionale dei Bahá’í d’Italia e alla Casa Universale di Giustizia (istituzione guida mondiale bahá’í con sede ad Haifa, Israele – n.d.t.) i cui edifici svettano e parlano al mondo là sul sacro Monte Carmelo “La lingua di Dio”, tra i quali i Mausolei delle Manifestazioni di Dio che racchiudono i resti mortali del Báb e di Bahá’u’lláh, le anime trionfanti della Fede Bahá’í.
E così, dalle favelas brasiliane, ai villaggi africani, dagli igloo eschimesi ai grattacieli di Manhattan, uomini altamente spirituali, compatti e sereni, uomini di tutti i ceti e di tutte le razze, portano a termine il più grande progetto che la storia umana abbia mai messo in opera, l’Unità delle Religioni, delle Razze, degli Uomini e del reciproco rispetto e dell’infinito amore.
O nostro caro e buon Bahá’u’lláh, O Tu Gloria di Dio, O Tu Bellezza Benedetta, O Tu vestito di catene, Fiore di tutte le Stirpi, Aroma di tutta la Terra, O Tu Araldo della Nuova Aurora, O Tu che ci insegni a gioire, ad amare, a unirci e conoscerci, donaci lo Spirito Santo della concordia, della Pace e della vera luce che Dio ha voluto infondere ai Suoi Santi Profeti.
Amedeo Broso
[n.d.t.: nota del trascrittore Alessio Tafuri]