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	<title>Bahá'í Salerno</title>
	<link>http://religione.bahaisalerno.it</link>
	<description>La Fede Bahai nel territorio salernitano</description>
	<pubDate>Wed, 28 Apr 2010 16:59:25 +0000</pubDate>
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		<title>Benvenuto !</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Jun 2009 09:05:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category>Bahai Salerno</category>

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		<description><![CDATA[

Questo blog tratta della Fede Bahá’í a Salerno e nel territorio salernitano.
È un portale per conoscere la Fede Bahá’í in termini generali ma, in particolare, è uno strumento per entrare in contatto con la comunità Bahá’í che vive sul territorio per conoscerne le attività e proposte.
IMPORTANTE: &#8220;BANCA DEL SERVIZIO&#8221; clicca qui
Per i REPORT sulle &#8220;41 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><img align="left" id="image72" title="bab.JPG" alt="bab.JPG" src="http://religione.bahaisalerno.it/wp-content/uploads/2007/07/bab.miniatura.JPG" /></p>
<p class="MsoNormal"><strong>Questo blog tratta della Fede Bahá’í a Salerno e nel territorio salernitano</strong>.</p>
<p class="MsoNormal">È un portale per conoscere la Fede Bahá’í in termini generali ma, in particolare, è uno strumento per entrare in contatto con la comunità Bahá’í che vive sul territorio per conoscerne le attività e proposte.</p>
<p align="center" class="MsoNormal"><em><strong>IMPORTANTE: &#8220;BANCA DEL SERVIZIO&#8221;</strong></em> <a title="Banca del Servizio" target="_blank" href="http://religione.bahaisalerno.it/?page_id=93">clicca qui</a></p>
<p align="center" class="MsoNormal"><em><strong>Per i REPORT sulle &#8220;41 CONFERENZE&#8221;</strong></em> <a title="reports" target="_blank" href="http://news.bahai.org/community-news/regional-conferences/">clicca qui</a> (in inglese)</p>
<p align="center" class="MsoNormal"><strong><em>Per il REPORT &#8220;ABANO TERME&#8221;</em></strong> <a title="Abano" target="_blank" href="http://news.bahai.org/community-news/regional-conferences/padua.html">clicca qui</a> (in inglese)</p>
<p align="center" class="MsoNormal"><strong><em>Per il FILM sulle &#8220;41 CONFERENZE&#8221;</em></strong>  <a title="Film sulle conferenze" href="http://www.bahai.org/arising/">clicca qui</a> (in inglese)</p>
<p align="center" class="MsoNormal"><strong><em>Per informazioni sui Bahá&#8217;í</em></strong> <a title="wikipedia" target="_blank" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Bah%C3%A1%27%C3%AD_Faith_in_Italy">clicca qui</a></p>
<p class="MsoNormal">Chiunque entri in questo blog sappia che questo spazio è aperto e a disposizione di chiunque desideri condividere gli intenti e le idealità che alimentano l’agire bahá’í.</p>
<p class="MsoNormal"><a id="more-104"></a></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">Per esempio, in “<strong>Dialogo</strong> <strong>Interreligioso</strong>” della pagina Discussioni, si possono conoscere le attività, gli scopi e gli interessi del “Laboratorio per il Dialogo Interreligioso di Salerno” a cui i bahá’í salernitani aderiscono attivamente.</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">Un altro esempio è rappresentato dal link, nella sezione “<strong>blogroll</strong>”, del sito sull’ebraismo di Giacomo Korn impegnato nel dialogo interreligioso.</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">Non sempre sarà possibile lasciare un commento in quanto alcuni argomenti sono di mera informazione su attività o trattano argomenti inerenti le Figure centrali della Fede Bahá’í o ne descrivono i principi.</p>
<p class="MsoNormal">Chi desiderasse partecipare attivamente alla vita del blog con un proprio commento, proposta o preferisse discutere con altri frequentatori sui temi della Fede Bahá’í può utilizzare lo spazio virtuale “<strong>Intorno al camino</strong>” della pagina &#8220;Discussioni&#8221;.</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">Chi desiderasse prendere contatti con la comunità bahá’í di Salerno può scrivere a:</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><a href="mailto:info@bahaisalerno.it">info@bahaisalerno.it</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Persecuzioni in Iran</title>
		<link>http://religione.bahaisalerno.it/?p=139</link>
		<comments>http://religione.bahaisalerno.it/?p=139#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 02 Mar 2009 09:03:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pietro</dc:creator>
		
		<category>Bahai Salerno</category>

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		<description><![CDATA[
ASSEMBLEA SPIRITUALE NAZIONALE
DEI BAHÁ’Í D’ITALIA

A tutti gli amici bahá’í in Italia - 18 febbraio 2009
Carissimi amici,
qualche giorno fa l’agenzia giornalistica iraniana Iranian Student’s News Agency (ISNA) ha comunicato che i sette bahá’í, noti come «Amici dell’Iran», che in assenza di un’Assemblea Spirituale Nazionale sono chiamati a svolgere le attività amministrative minime per la gestione della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font face="TimesNewRomanPSMT" size="4"><font face="TimesNewRomanPSMT" size="4"><font face="TimesNewRomanPSMT" size="4"><font face="TimesNewRomanPSMT" size="4"><font face="TimesNewRomanPSMT" size="4"><font face="TimesNewRomanPSMT" size="4"><font face="TimesNewRomanPSMT" size="4" /></font></font><font face="TimesNewRomanPSMT" size="4"><font face="TimesNewRomanPSMT" size="4"><font face="TimesNewRomanPSMT" size="4"><font face="TimesNewRomanPSMT" size="4"><font face="TimesNewRomanPSMT" size="4" /></font></font></font></font></font><font face="TimesNewRomanPSMT" size="4"><font face="TimesNewRomanPSMT" size="4"><font face="TimesNewRomanPSMT" size="4"><font face="TimesNewRomanPSMT" size="4"><font face="TimesNewRomanPSMT" size="4"><font face="TimesNewRomanPSMT" size="4"><font face="TimesNewRomanPSMT" size="4" /></font></font></font></font></font></font></font></font></font><font face="TimesNewRomanPSMT" size="4"><font face="TimesNewRomanPSMT" size="4"><font face="TimesNewRomanPSMT" size="4"><font face="TimesNewRomanPSMT" size="4"><font face="TimesNewRomanPSMT" size="4"><font face="TimesNewRomanPSMT" size="4"><font face="TimesNewRomanPSMT" size="4"><font face="TimesNewRomanPSMT" size="4"><font face="TimesNewRomanPSMT" size="4"><font face="TimesNewRomanPSMT" size="4"></p>
<p align="left"><strong>ASSEMBLEA SPIRITUALE NAZIONALE</strong></p>
<p align="left"><strong>DEI BAHÁ’Í D’ITALIA</strong></p>
<p></font></font><font face="TimesNewRomanPSMT"><font face="TimesNewRomanPSMT"><font face="TimesNewRomanPSMT"><font face="TimesNewRomanPSMT" /></font><font face="TimesNewRomanPSMT"><font face="TimesNewRomanPSMT" /></font></font><font face="TimesNewRomanPSMT"><font face="TimesNewRomanPSMT" /></font></font></font></font><font face="TimesNewRomanPSMT"><font face="TimesNewRomanPSMT"><font face="TimesNewRomanPSMT"></p>
<p align="left"><em>A tutti gli amici bahá’í in Italia - 18 febbraio 2009</em></p>
<p align="left"><strong>Carissimi amici</strong>,</p>
<p align="left">qualche giorno fa l’agenzia giornalistica iraniana Iranian Student’s News Agency (ISNA) ha comunicato che i sette bahá’í, noti come «Amici dell’Iran», che in assenza di un’Assemblea Spirituale Nazionale sono chiamati a svolgere le attività amministrative minime per la gestione della comunità bahá’í in Iran, arrestati senza alcuna imputazione nel marzo del 2008, saranno processati da una corte rivoluzionaria iraniana con l’accusa di «spionaggio a favore di Israele, insulti contro le santità religiose e propaganda contro la Repubblica Islamica».</p>
<p align="left"><a id="more-139"></a></p>
<p align="left">Queste accuse sono false e infondate e rappresentano un ulteriore tentativo da parte del governo iraniano di giustificare le proprie malsane intenzioni di soffocare e affliggere la comunità bahá’í iraniana.</p>
<p align="left">L’Ufficio delle relazioni esterne dell’Assemblea Spirituale Nazionale sta prendendo tutte le misure necessarie per comunicare le informazioni corrette e dettagliate agli organi politici e alla stampa, a livello locale e nazionale.</p>
<p align="left">L’Assemblea Spirituale Nazionale si unisce a voi in questo triste momento della storia dei nostri confratelli in Iran e chiede a tutti gli amici della comunità italiana di organizzare nelle prossime ore e nei prossimi giorni, riunioni di preghiera dedicate agli amici in Iran, affinché a Dio piacendo, essi siano salvati dal pericolo che incombe su di loro.</p>
<p align="left">L’Assemblea Nazionale vi chiede di organizzare, con la collaborazione delle Assemblee Spirituali Locali, riunioni devozionali comunitarie per pregare sia per la salvezza dei sette amici sia per il miglioramento delle condizioni delle libertà religiosa in Iran.</p>
<p align="left">Aprite questi incontri devozionali ad amici provenienti dai diversi credi religiosi e a tutti coloro che credono nel rispetto della libertà religiosa nel mondo. Pregate, certi che Dio udirà le nostre voci.</p>
<p align="left">Ma evitate accuratamente di entrare in discussioni politiche o di altra natura, secondo il criterio bahá’í dell’astensione da qualsiasi coinvolgimento nella politica delle parti.</p>
<p align="left">Limitatevi a pregare per la protezione degli amici e dell’innegabile diritto umano della libertà di professare il proprio credo senza timore di esserne privati.</p>
<p align="left">Le preghiere dell’Assemblea Spirituale Nazionale si uniscono alle vostre e a quelle di tutti i bahá’í del mondo per la protezione dei nostri fratelli e sorelle nella culla della Fede.</p>
<p align="left">Con amore bahá’í,</p>
<p align="left"><strong><em>L’Assemblea Spirituale Nazionale</em></strong></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p></font></font> </p>
<p> </p>
<p></font></font></font> </p>
<p></font></font></font></font>
</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>All&#8217;attenzione di tutta la Comunità</title>
		<link>http://religione.bahaisalerno.it/?p=120</link>
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		<pubDate>Tue, 03 Feb 2009 08:38:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category>Bahai Salerno</category>

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		<description><![CDATA[Un caloroso benvenuto,
a tutti voi che avete accolto l&#8217;appello della Casa Universale di Giustizia ed avete deciso di prendere parte a questo evento storico! Questo e’ uno dei 41 convegni che sono stati organizzati in tutto il mondo a nome della Casa Universale di Giustizia. Il comitato organizzatore, nominato dalla Assemblea Spirituale Nazionale dei Bahá&#8217;í [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font size="2"><strong>Un caloroso benvenuto,</strong></font></p>
<p><font size="2">a tutti voi che avete accolto l&#8217;appello della Casa Universale di Giustizia ed avete deciso di prendere parte a questo evento storico! Questo e’ uno dei 41 convegni che sono stati organizzati in tutto il mondo a nome della Casa Universale di Giustizia. Il comitato organizzatore, nominato dalla Assemblea Spirituale Nazionale dei Bahá&#8217;í d’Italia vi da un amorevole benvenuto.</font><font size="2"> </font><font size="2">Il programma del convegno avrà inizio alle ore 9:15 in punto di Sabato 7 Febbraio. I partecipanti sono pregati di affrettarsi a prendere posto nella sala conferenze dell&#8217;Hotel Alexander Palace. Il convegno avrà termine poco prima delle ore 18:00 di Domenica 8 Febbraio.</font><font size="2">Per tutte le sessioni le porte della sala verranno chiuse 5 minuti prima dell&#8217;inizio di ciascuna sessione e non sarà più possibile accedere alla sala fino all&#8217;intervallo successivo. Vi preghiamo di essere puntuali. Il gruppo addetto all&#8217;ordine ed ospitalità vi guiderà in tutte le fasi del Convegno. Vi preghiamo voler prestare attenzione a loro ed alle loro indicazioni. La vostra collaborazione costituirà un valido contributo alla riuscita del Convegno.</font></p>
<p><font size="2">*****************************</font><font size="2"> </font><font size="2"><a id="more-120"></a></p>
<p><strong>Il programma</strong></p>
<p>Il programma che e’ stato preparato sotto la supervisione della Casa Universale di Giustizia sarà molto intenso e consisterà soprattutto in sessioni plenarie e workshops. Il programma culturale e musicale che celebra il conseguimento delle vittorie nella prima fase del Piano Quinquennale avrà luogo Sabato sera dalle ore 20:30.</p>
<p>I workshop sono un elemento chiave del programma e tutti i partecipanti sono invitati a parteciparvi. I gruppi di appartenenza ai vari workshop sono riportati sui badge consegnati a ciascun partecipante al momento della registrazione. I workshop di domenica sono organizzati diversamente e saranno formati a seconda dei cluster/area e delle nazioni partecipanti. Troverete ulteriori informazioni sui workshop nei kit. Il personale addetto vi guiderà al luogo del vostro workshop al momento opportuno. Mai prima d’ora avevamo organizzato dei workshop con un numero così elevato di partecipanti: chiediamo quindi agli amici la più amorevole e completa collaborazione.</p>
<p>Poiché il weekend del convegno è pieno di appuntamenti, per trarre il massimo beneficio dal programma gli amici sono pregati di rispettare le regole, la disciplina e la massima puntualità ed evitare d&#8217;allontanarsi dalla sede del convegno. Gli intervalli dei pasti e le serate possono essere dedicati a socializzare con gli amici.</p>
<p><strong>Bambini</strong></p>
<p>Per i bambini da 0 a 10 anni sono previste delle attività e classi in base alla fascia d&#8217;età, mentre i giovanissimi da 11 a 14 anni seguiranno un programma parallelo a quello del convegno. I programmi dettagliati vi saranno consegnati all&#8217;arrivo. Inoltre, sarà a disposizione un banco informazioni dedicati ai vostri figli.</p>
<p>Resta inteso che i genitori sono i responsabili per i propri figli. Il programma dei bambini è atto a prendersi cura di loro soltanto durante le sessioni ed i workshop per permettere ai genitori di partecipare al programma del convegno.</p>
<p><strong>Servizio traduzioni</strong></p>
<p>Le sessioni plenarie saranno prevalentemente in lingua inglese e italiano. In ogni caso, sarà disponibile un servizio di traduzione simultanea. Per usufruire di questo servizio bisognerà ritirare, gli appositi banchi, i ricevitori e le cuffie consegnando al personale addetto un documento d&#8217;identità. Gli apparecchi in questione sono molto costosi e gli amici sono pregati di averne la massima cura. I canali di trasmissione per ciascuna lingua vi saranno comunicati al momento del ritiro degli apparecchi.</p>
<p><strong>Pasti e rinfreschi</strong></p>
<p>La prima colazione sarà servita dalle 7:00 alle 8:00 presso le sale colazione degli hotel dove si è alloggiati.</p>
<p>I pasti caldi, preparati da un servizio catering esterno, saranno serviti dalle 13:00 alle 14:45 presso il ristornate dell&#8217;Hotel Alexander Palace al prezzo di € 10,00/pasto. I pasti freddi (panini) possono essere consumati presso il ristorante dell&#8217;Hotel Terme Paradiso oppure al bar-paninoteca Columbus.</p>
<p>I rinfreschi durante gli intervalli delle sessioni sono offerti gratuitamente.</p>
<p><strong>Servizio medico d&#8217;emergenza</strong></p>
<p>Un gruppo di medici ed infermieri volontari saranno in servizio in caso di bisogno. Sarà disponibile inoltre un&#8217;infermeria attrezzata al primo piano dell&#8217;Hotel Alexander Palace.</p>
<p><strong>Guida telefonica</strong></p>
<p>Ciascun partecipante troverà nel proprio kit, un elenco di nominativi dei vari responsabili con relativi numeri di telefono.</p>
<p>*******************************</p>
<p>Auguriamo a tutti di poter sfruttare al meglio questa grande opportunità offertaci dalla Casa Universale di Giustizia, chiedendovi di seguire tutte le istruzioni e di avere pazienza durante tutte le fasi del convegno vista la enorme partecipazione.</p>
<p align="right">Il Comitato Organizzatore</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p /></font>
</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Convegno Regionale di Abano Terme (Padova)</title>
		<link>http://religione.bahaisalerno.it/?p=118</link>
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		<pubDate>Sat, 20 Dec 2008 20:09:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category>Bahai Salerno</category>

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		<description><![CDATA[Convegno Regionale convocato dalla
Casa Universale di Giustizia
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;
per le comunità bahá&#8217;í della:
Bulgaria, Grecia, Italia, Romania, Sicilia, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Slovenia, Malta e S. Marino
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;
Abano Terme - Italia il 7 e 8 Febbraio 2009

&#8220;Per dare agli amici l&#8217;opportunità di riunirsi, tanto per celebrare i risultati già conseguiti durante il Piano quanto per deliberare sulle sue presenti necessità, annunciamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 align="center">Convegno Regionale convocato dalla</h2>
<h2 align="center">Casa Universale di Giustizia</h2>
<p align="center"><strong>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</strong></p>
<p align="center">per le comunità bahá&#8217;í della:</p>
<p align="center"><strong>Bulgaria, Grecia, Italia, Romania, Sicilia, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Slovenia, Malta e S. Marino</strong></p>
<p align="center">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p align="center"><strong><em>Abano Terme - Italia il 7 e 8 Febbraio 2009</em></strong></p>
<p align="center">
<p align="left">&#8220;Per dare agli amici l&#8217;opportunità di riunirsi, tanto per celebrare i risultati già conseguiti durante il Piano quanto per deliberare sulle sue presenti necessità, annunciamo la convocazione di quarantun convegni regionali che si terranno fra novembre e marzo (&#8230;).<br />
Esortiamo i credenti, tanto quelli già impegnati nell&#8217;esecuzione delle clausole del Piano quanto quelli ai quali le circostanze hanno impedito di realizzare il loro desiderio di farlo, di cogliere questa opportunità e di partecipare al convegno che si terrà nella loro zona.&#8221;</p>
<p align="center">Casa Universale di Giustizia - 20 Ott. 2008</p>
<p align="center">Per informazioni : <a title="Informazioni sui convegni" href="http://news.bahai.org/community-news/regional-conferences/">clicca qui</a></p>
<p align="center">Per visualizzare il video <a target="_blank" title="Film sui 41 Convegni Regionali" href="http://www.bahai.org/arising/">clicca qui</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Attività del 18 Dicembre 2008 “Università Fisciano (SA)”</title>
		<link>http://religione.bahaisalerno.it/?p=119</link>
		<comments>http://religione.bahaisalerno.it/?p=119#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2008 10:42:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pietro</dc:creator>
		
		<category>Bahai Salerno</category>

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		<description><![CDATA[Università degli Studi di Salerno
Dipartimento di Sociologia e Scienza della Politica
 Area Didattica in Sociologia
 (Sociologia dei processi culturali)
IL DIALOGO INTERRELIGIOCO
Giovedì 18 dicembre 2008 ore 14.30
Biblioteca “A.Santucci” - Dip. di Sociologia e Scienza della Politica
Per ulteriori informazioni clicca qui 
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><strong>Università degli Studi di Salerno</strong></p>
<p align="center"><strong>Dipartimento di Sociologia e Scienza della Politica</strong></p>
<p align="center"><strong> Area Didattica in Sociologia</strong></p>
<p align="center"><strong> </strong><em>(Sociologia dei processi culturali)</em></p>
<p align="center"><strong>IL DIALOGO INTERRELIGIOCO</strong></p>
<p align="center"><strong>Giovedì 18 dicembre 2008 ore 14.30</strong></p>
<p align="center"><em>Biblioteca “A.Santucci” - Dip. di Sociologia e Scienza della Politica</em></p>
<p align="center"><em>Per ulteriori informazioni <a href="http://religione.bahaisalerno.it/?page_id=115">clicca qui</a> </em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Attività Laboratorio 29-10-2008</title>
		<link>http://religione.bahaisalerno.it/?p=116</link>
		<comments>http://religione.bahaisalerno.it/?p=116#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 21 Oct 2008 12:35:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pietro</dc:creator>
		
		<category>Bahai Salerno</category>

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		<description><![CDATA[
Le Religioni per la Pace nello Spirito di Assisi
(aprire varchi di speranza)
&#8212;&#8212; o &#8212;&#8212;

Attività del 29 Ottobre 2008 ore 19.00 a Salerno
 
I francescani di Salerno ed il laboratorio ecumenico
invitano la S.V.
a partecipare all’incontro di preghiera
e riflessione sulla pace nello Spirito di Assisi
che vedrà riuniti, nella chiesa dell’Immacolata di Salerno
i rappresentanti delle varie religioni
il giorno 29 Ottobre 2008 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p align="right"><strong><em>Le Religioni per la Pace </em></strong><strong><em>nello Spirito di Assisi</em></strong></p>
<p align="center"><em><strong>(aprire varchi di speranza)</strong></em></p>
<p align="center"><strong><em>&#8212;&#8212; o &#8212;&#8212;</em></strong></p>
<p align="center"><em /></p>
<p align="center"><strong><em>Attività del 29 Ottobre 2008 ore 19.00 a Salerno</em></strong></p>
<p align="center"> </p>
<p class="MsoNormal" align="center"><font face="Arial" color="#000080" size="2"><span style="font-size: 10pt; color: navy; font-family: Arial"><span id="ms__id263" style="font-weight: bold">I francescani di Salerno ed il laboratorio ecumenico</span></span></font></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><font face="Arial" color="#000080" size="2"><span style="font-size: 10pt; color: navy; font-family: Arial"><span id="ms__id264" style="font-weight: bold"><em>invitano la S.V.</em></span></span></font></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><font face="Arial" color="#000080" size="2"><span id="ms__id125" style="font-size: 10pt; color: navy; font-family: Arial">a partecipare all’incontro di preghiera</span></font></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><font face="Arial" color="#000080" size="2"><span id="ms__id268" style="font-size: 10pt; color: navy; font-family: Arial">e riflessione sulla pace nello Spirito di Assisi</span></font></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><font face="Arial" color="#000080" size="2"><span id="ms__id265" style="font-size: 10pt; color: navy; font-family: Arial">che vedrà riuniti, nella chiesa dell’Immacolata di Salerno</span></font></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><font face="Arial" color="#000080" size="2"><span id="ms__id266" style="font-size: 10pt; color: navy; font-family: Arial">i rappresentanti delle varie religioni</span></font></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><font face="Arial" color="#000080" size="2"><span id="ms__id267" style="font-size: 10pt; color: navy; font-family: Arial"><em>il giorno<strong> 29 Ottobre 2008 </strong>alle ore<strong> 19:00</strong></em></span></font></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><font face="Arial" color="#000080" size="2"><span style="font-size: 10pt; color: navy; font-family: Arial"><a href="http://religione.bahaisalerno.it/?page_id=115">http://religione.bahaisalerno.it/?page_id=115</a></span></font></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><font face="Arial" color="#000080" size="2"><span style="font-size: 10pt; color: navy; font-family: Arial" /></font></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><font face="Arial" color="#000080" size="2"><span id="ms__id328" style="font-size: 10pt; color: navy; font-family: Arial">SI COMUNICA CHE E&#8217; ATTIVO IL SITO: <a href="http://www.dialogosalerno.it/">www.dialogosalerno.it</a> , visitatelo.</span></font></p>
</blockquote>
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		</item>
		<item>
		<title>30°le della formazione dell’Assemblea Spirituale Locale dei Bahá’í di Salerno</title>
		<link>http://religione.bahaisalerno.it/?p=109</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Apr 2008 13:27:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alex</dc:creator>
		
		<category>Bahai Salerno</category>

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		<description><![CDATA[Trascrizione di una testimonianza di proprio pugno di Amedeo Broso (Bahá’í attualmente a Battipaglia, tra i primi membri dell’ Assemblea Spirituale Locale dei Bahá’í di Salerno) composta e letta dall’autore in occasione della celebrazione della Festa di Ridván 2008.
 
Salerno, Primo giorno di Ridván
20 aprile 2008 – 13 Jalál 165 E.B.
 
Amici, spesso il giardino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 12pt; font-family: Tahoma">Trascrizione di una testimonianza di proprio pugno di <strong>Amedeo Broso</strong> (<em>Bahá’í attualmente a Battipaglia, tra i primi membri dell’ Assemblea Spirituale Locale dei Bahá’í di Salerno</em>) composta e letta dall’autore in occasione della celebrazione della Festa di Ridván 2008.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 12pt; font-family: Tahoma"> </span></p>
<p align="right" class="MsoNormal" style="text-align: right"><em><span style="font-size: 12pt; font-family: Tahoma">Salerno, Primo giorno di Ridván</span></em></p>
<p align="right" class="MsoNormal" style="text-align: right"><em><span style="font-size: 12pt; font-family: Tahoma">20 aprile 2008 – 13 Jalál 165 E.B.</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 12pt; font-family: Tahoma"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 12pt; font-family: Tahoma">Amici, spesso il giardino abbandonato della quotidiana vita serba per voi qualche sentiero su cui poter camminare e quindi vorrei ricordare come sia dolce il pensiero che cela certi ricordi del passato e l’evento gioioso di Fede che ci permise di adempiere ai comandi del Destino.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 12pt; font-family: Tahoma"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 12pt; font-family: Tahoma">Ecco una storia dei nostri tempi, storia di conquiste spirituali agognate e mai sopite, storia di ispirazioni e di forza, storia che narra di trionfi e speranze future.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 12pt; font-family: Tahoma"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 12pt; font-family: Tahoma">La nascita dell’Assemblea Spirituale Locale dei Bahá’í di Salerno fu un punto importante anche per la società salernitana che si trovò a dialogare con anime elette e volenterose che, da città diverse, luoghi diversi, con differente cultura e mentalità, seppero unirsi in un coacervo di forte determinazione e alta spiritualità per poter servire uno dei pilastri fondamentali dell’Amministrazione della Fede Bahá’í.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><a id="more-109"></a></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 12pt; font-family: Tahoma"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 12pt; font-family: Tahoma">Quindi, nove anime riunite, all’epoca ai più sconosciute, ma dotate di fede adempirono al comando di Bahá’u’lláh (<em>il fondatore della Fede Bahá’í, considerato dai Bahá’í la Manifestazione di Dio per l’Era presente - n.d.t.</em>).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 12pt; font-family: Tahoma"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 12pt; font-family: Tahoma">L’importanza di questo evento strepitoso ci giunge oggi perché nel trentennale molti sono stati gli incontri, le letture, le parole, le amicizie, le simpatie ed il rispetto da noi conquistato nell’ambito della città di Salerno.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 12pt; font-family: Tahoma"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 12pt; font-family: Tahoma">Voglio anche brevemente accennare ai primi ma vigorosi passi, presso le autorità, sindaci, prefetti, uomini di legge e sacerdoti che seppero capirci ed accoglierci con stima e onestà.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 12pt; font-family: Tahoma"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 12pt; font-family: Tahoma">Come non ricordare la sacerdotale e umana figura dell’anima benedetta del Vescovo di Salerno,  Don Guerino Grimaldi, e del suo segretario, Don Angelo Visconti, sacerdote dotto e intelligente che attraverso il giornale “Agire”, edito dalla Sede Arcivescovile di Salerno, ci invitò a scrivere su di esso perché i Bahá’í, come Bahá’u’lláh ha dichiarato, hanno sempre storicamente avuto uno speciale rispetto per la “Gente del Vangelo”, a cui Egli ha fatto un appello a levarsi per affrettare la propagazione su tutta la Terra del Nuovo Messaggio.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 12pt; font-family: Tahoma"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 12pt; font-family: Tahoma">Anche un cordiale saluto e un affettuoso abbraccio vorremmo dare al sacerdote Don Benedetto D’Arminio che ci ha onorato una volta della sua presenza e della sua amicizia.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 12pt; font-family: Tahoma"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 12pt; font-family: Tahoma">A Don Pietro  Mari, sacerdote della Chiesa del Volto Santo, nella cui chiesa celebrammo anni fà il mesto funerale di una credente bahá’í.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 12pt; font-family: Tahoma"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 12pt; font-family: Tahoma">Tanti possono essere i ricordi e le amicizie di coloro che ci hanno conosciuto e contattato visto che per ben trent’anni l’Assemblea Spirituale Locale di Salerno ha parlato alle anime elette attraverso una radio locale e ha manifestato le proprie idee, ha fatto conoscere una Fede che succede a tutte le Fedi Universali del passato, che adempie e riconosce tutto, portando alla perfezione il comune fine di tutte le cose.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 12pt; font-family: Tahoma"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 12pt; font-family: Tahoma">Una Fede che ama tutte le Fedi, che da 165 anni è in sacra armonia con ebrei, buddisti, cristiani, musulmani e con tutte le grandi religioni che uniscono il mondo e ne fanno un giardino di opulenza e santità.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 12pt; font-family: Tahoma"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 12pt; font-family: Tahoma">Noi Bahá’í, attraverso le Assemblee Spirituali Locali, sparse nel mondo, continuiamo dunque nella ricerca della conoscenza di tutte le Fedi, perché in esse sia il crogiuolo vero del Regno dello Spirito che unisce tutti gli uomini sulla Terra senza tener conto degli atti di culto esterno, differenti per mentalità, luoghi e tradizioni e che, spesso, anzi purtroppo sempre, dividono gli uomini.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 12pt; font-family: Tahoma"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 12pt; font-family: Tahoma">Nel festeggiare il nostro anniversario di presenza dell’istituzione locale a Salerno porgiamo altresì un saluto a un corale abbraccio alle Assemblee Spirituali Locali delle cento città d’Italia, dell’Assemblea Spirituale Nazionale dei Bahá’í d’Italia e alla Casa Universale di Giustizia (<em>istituzione guida mondiale bahá’í con sede ad Haifa, Israele – n.d.t.</em>) i cui edifici svettano e parlano al mondo là sul sacro Monte Carmelo “La lingua di Dio”, tra i quali i Mausolei delle Manifestazioni di Dio che racchiudono i resti mortali del Báb e di Bahá’u’lláh, le anime trionfanti della Fede Bahá’í.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 12pt; font-family: Tahoma"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 12pt; font-family: Tahoma">E così, dalle favelas brasiliane, ai villaggi africani, dagli igloo eschimesi ai grattacieli di Manhattan, uomini altamente spirituali, compatti e sereni, uomini di tutti i ceti e di tutte le razze, portano a termine il più grande progetto che la storia umana abbia mai messo in opera, l’Unità delle Religioni, delle Razze, degli Uomini e del reciproco rispetto e dell’infinito amore.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 12pt; font-family: Tahoma"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 12pt; font-family: Tahoma">O nostro caro e buon Bahá’u’lláh, O Tu Gloria di Dio, O Tu Bellezza Benedetta, O Tu vestito di catene, Fiore di tutte le Stirpi, Aroma di tutta la Terra, O Tu Araldo della Nuova Aurora, O Tu che ci insegni a gioire, ad amare, a unirci e conoscerci, donaci lo Spirito Santo della concordia, della Pace e della vera luce che Dio ha voluto infondere ai Suoi Santi Profeti.</span></p>
<p align="right" class="MsoNormal" style="text-align: right"><span style="font-size: 12pt; font-family: Tahoma">Amedeo Broso</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 12pt; font-family: Tahoma"> </span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; font-family: Tahoma">[<em>n.d.t.: nota del trascrittore Alessio Tafuri</em>]</span><span style="font-size: 12pt; font-family: Tahoma"><br />
</span>
</p>
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		<title>Celebrazione della Festa di Ridván</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Apr 2008 10:44:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alex</dc:creator>
		
		<category>Bahai Salerno</category>

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		<description><![CDATA[
Il giorno 20 aprile 2008 la comunità Bahá&#8217;í di Salerno celebrerà la Festa di Ridván alle ore 19 presso i locali di Spaziodonna (piazza Vittorio Veneto, 2 - alias piazza Ferrovia - Salerno).
In tal occasione sarà celebrata anche la presenza ininterrotta e trentennale a Salerno dell&#8217;Assemblea Spirituale Locale di Salerno, istituzione locale bahá&#8217;í.
La Festa di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 16pt; font-family: Garamond" /></p>
<p><span style="font-size: 16pt; font-family: Garamond">Il giorno <strong>20 aprile 2008</strong> la comunità Bahá&#8217;í di Salerno celebrerà la <strong>Festa</strong><strong> di Ridván</strong> alle <strong>ore 19</strong> presso i locali di <strong>Spaziodonna </strong>(piazza Vittorio Veneto, 2 - alias piazza Ferrovia - <strong>Salerno</strong>).</span></p>
<p><span style="font-size: 16pt; font-family: Garamond">In tal occasione sarà celebrata anche la presenza ininterrotta e trentennale a Salerno dell&#8217;Assemblea Spirituale Locale di Salerno, istituzione locale bahá&#8217;í.</span></p>
<p><span style="font-size: 16pt; font-family: Garamond">La Festa</span><span style="font-size: 16pt; font-family: Garamond"> di Ridván celebra il momento in cui Bahá’u’lláh, il Fondatore della Fede Bahá&#8217;í, il 21 aprile 1863, ha dichiarato pubblicamente la Sua Missione Divina e il Suo Rango di Manifestazione di Dio per l’era presente e corrisponde al momento storico della partenza verso Costantinopoli di Bahá’u’lláh, della Sua famiglia e di alcuni seguaci in esilio a Ba<u>gh</u>dád.</span></p>
<p><a id="more-108"></a></p>
<p><span style="font-size: 16pt; font-family: Garamond">Il Ridván dura 12 giorni, dal 21 aprile, giorno della dichiarazione pubblica di Bahá’u’lláh al 2 maggio, giorno della partenza per Costantinopoli.</span></p>
<p><span style="font-size: 16pt; font-family: Garamond">In occasione del Ridván le comunità bahá&#8217;í del mondo rinnovano le proprie istituzioni locali tra la sera (il giorno bahá’í inizia al tramonto del giorno precedente) del 20 e del 21 aprile e, a livello nazionale, entro la fine del periodo del Ridván.</span></p>
<p><span style="font-size: 16pt; font-family: Garamond">Chiunque lo desideri può partecipare liberamente alla Festa di Ridván o chiedere informazioni scrivendo al seguente indirizzo di posta elettronica:</span></p>
<p><strong><span style="font-size: 16pt; font-family: Garamond"><a href="mailto:info@bahaisalerno.it"><span style="color: windowtext; text-decoration: none">info@bahaisalerno.it</span></a> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span style="font-size: 16pt"><a href="mailto:info@bahaisalerno.it" /> </span></strong></p>
<p><span style="font-size: 14pt; font-family: Garamond"> </span><span style="font-size: 14pt; font-family: Garamond"> </span>
</p>
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		<title>Invito alle riunioni devozionali</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Jan 2008 11:46:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alex</dc:creator>
		
		<category>Bahai Salerno</category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Assemblea Spirituale Locale di Salerno promuove riunioni devozionali aperte a chiunque voglia parteciparvi.
Per maggiori informazioni, andare al link dell&#8217;ASL di Salerno relativo alle riunioni devozionali:
http://religione.bahaisalerno.it/?page_id=101
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Assemblea Spirituale Locale di Salerno promuove riunioni devozionali aperte a chiunque voglia parteciparvi.</p>
<p>Per maggiori informazioni, andare al link dell&#8217;ASL di Salerno relativo alle riunioni devozionali:</p>
<p class="MsoNormal"><a href="http://religione.bahaisalerno.it//?page_id=101">http://religione.bahaisalerno.it/?page_id=101</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Invito ai circoli di studio</title>
		<link>http://religione.bahaisalerno.it/?p=102</link>
		<comments>http://religione.bahaisalerno.it/?p=102#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 30 Jan 2008 11:41:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alex</dc:creator>
		
		<category>Bahai Salerno</category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Assemblea Spirituale Locale di Salerno promuove circoli di studio aperti a chiunque voglia parteciparvi.
Per maggiori informazioni, andare al link dell&#8217;ASL di Salerno relativo ai circoli di studio:
http://religione.bahaisalerno.it/?page_id=100
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Assemblea Spirituale Locale di Salerno promuove circoli di studio aperti a chiunque voglia parteciparvi.</p>
<p>Per maggiori informazioni, andare al link dell&#8217;ASL di Salerno relativo ai circoli di studio:</p>
<p class="MsoNormal"><a href="http://religione.bahaisalerno.it//?page_id=100">http://religione.bahaisalerno.it/?page_id=100</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Presentazione de “gli Araldi dell’Aurora”</title>
		<link>http://religione.bahaisalerno.it/?p=98</link>
		<comments>http://religione.bahaisalerno.it/?p=98#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 Jan 2008 14:40:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alex</dc:creator>
		
		<category>Bahai Salerno</category>

		<category>Storia della Fede Bahá’í</category>

		<guid isPermaLink="false">http://religione.bahaisalerno.it/?p=98</guid>
		<description><![CDATA[
&#8220;Gli Araldi dell&#8217;Aurora&#8221; rappresenta la principale opera storica che narra dei primi epici e drammatici momenti della nascita della Fede Bahá’í raccontata da un testimone diretto, Muhammad-i-Zarandí detto Nabíl-i-A‘ẓam o, semplicemente, Nabíl.
La narrazione di Nabíl è stata successivamente tradotta dal persiano all’inglese dal Custode della Fede, Shoghi Effendi, che ne ha curato l’integrazione del racconto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Arial" /></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent: 17.85pt; line-height: 16pt; text-align: justify"><span style="font-family: Arial">&#8220;Gli Araldi dell&#8217;Aurora&#8221; rappresenta la principale opera storica che narra dei primi epici e drammatici momenti della nascita della Fede Bahá’í raccontata da un testimone diretto, Muhammad-i-Zarandí detto Nabíl-i-A‘</span><span style="font-family: Tahoma">ẓ</span><span style="font-family: Arial">am o, semplicemente, Nabíl.</span><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial" /></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent: 17.85pt; line-height: 16pt; text-align: justify"><span style="font-family: Arial">La narrazione di Nabíl è stata successivamente tradotta dal persiano all’inglese dal Custode della Fede, Shoghi Effendi, che ne ha curato l’integrazione del racconto con una copiosa produzione letteraria e documentazione storica riferita a quel periodo storico in Persia.</span><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial" /></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent: 17.85pt; line-height: 16pt; text-align: justify"><span style="font-family: Arial">L’opera è stata poi tradotta dall’inglese nelle altre lingue tra cui l’italiano la cui 1° edizione italiana è del 1978 a cura dell’Assemblea Spirituale Nazionale dei Bahá’í d’Italia e stampata dalla Casa Editrice Bahá’í.</span><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial" /></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent: 17.85pt; line-height: 16pt; text-align: justify"><span style="font-family: Arial">Tale opera, fino ad oggi, è stata disponibile solo in formato cartaceo; pertanto, l’Assemblea Spirituale Nazionale dei Bahá’í d’Italia ne ha commissionato la trasposizione in formato digitale a breve disponibile, nella forma completa, sul sito ufficiale nazionale (<a href="http://www.bahainforma.it/">http://www.bahainforma.it/</a>) nella sezione “Biblioteca”.</span><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial" /></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent: 17.85pt; line-height: 16pt; text-align: justify"><span style="font-family: Arial">Il sito della comunità di Salerno metterà a breve a disposizione, di chi lo desidera, l’opera digitale scaricabile anche per singoli capitoli e offre anche la possibilità di scaricare le immagini contenute nel opera.</span><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial" /></p>
<p><span style="font-size: 12pt; font-family: Arial">Alessio Tafuri</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent: 17.85pt; line-height: 16pt; text-align: justify"><span style="font-family: Arial" /><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial" /></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent: 17.85pt; line-height: 17.5pt; text-align: justify"><a id="more-98"></a></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 17.85pt; line-height: 16pt; text-align: justify"><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial">Dalla presentazione sulla sovraccoperta de &#8220;Gli Araldi dell&#8217;Aurora&#8221;</span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 17.85pt; line-height: 16pt; text-align: justify"><span style="font-family: Arial" /></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 17.85pt; line-height: 16pt; text-align: justify"> </p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 17.85pt; line-height: 16pt; text-align: justify"><span style="font-family: Arial">Il Movimento Bahá’í è ora ben noto in tutto il mondo ed è giunto il momento in cui l’impareggiabile narrazione delle sue origini nella tenebrosa Persia, scritta da Nabíl, può interessare molti lettori. La documentazione che egli annotò con sí devota cura è sotto molti aspetti straordinaria. Essa contiene alcuni brani commoventi e lo splendore del tema centrale conferisce alla cronaca non solo un grande valore storico ma anche un’alta forza morale. Le sue luci sono forti; e questo effetto è più intenso poiché esse appaiono come uno sprazzo di sole nel cuore della notte. È una storia di lotta e di martirio; le scene violente, gli episodi tragici abbondano. La corruzione, il fanatismo e la crudeltà fan lega contro la causa della riforma per distruggerla e questo volume si conclude nel momento in cui pare che un’orgia di odio abbia raggiunto lo scopo e cacciato in esilio o messo a morte ogni uomo, donna e bambino in Persia che osasse mostrare apertamente un’inclinazione verso l’insegnamento del Báb.</span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 17.85pt; line-height: 16pt; text-align: justify"><span style="font-family: Arial" /></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 17.85pt; line-height: 16pt; text-align: justify"><span style="font-family: Arial" /></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 17.85pt; line-height: 16pt; text-align: justify"> </p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 17.85pt; line-height: 16pt; text-align: justify"><span style="font-family: Arial">Nabíl, il quale partecipò di persona ad alcune delle scene che racconta, impugnò la sua penna solitaria per narrare la verità su uomini e donne così spietatamente perseguitati e su un movimento cos gravemente calunniato.</span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 17.85pt; line-height: 16pt; text-align: justify"><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial" /></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 17.85pt; line-height: 16pt; text-align: justify"> </p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 17.85pt; line-height: 16pt; text-align: justify"><span style="font-family: Arial">Egli scrive con facilità e nei momenti di grande emozione il suo stile si fa vigoroso e penetrante. Non presenta in modo sistematico le asserzioni e l’insegnamento di Bahá’u’lláh e del Suo Precursore, ma intende semplicemente rievocare le origini della Rivelazione Bahá’í e tramandare il ricordo delle gesta dei suoi primi paladini. Narra una serie di episodi, citando minuziosamente la fonte quasi per ogni argomento d’informazione. Di conseguenza la sua opera, anche se meno artistica e filosofica, acquista valore come racconto esatto di ciò che egli sapeva, o era riuscito a scoprire da testimoni degni di fede, sulla storia più remota della Causa.</span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 17.85pt; line-height: 16pt; text-align: justify"><span style="font-family: Arial" /></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 17.85pt; line-height: 16pt; text-align: justify"><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial" /></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 17.85pt; line-height: 16pt; text-align: justify"> </p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 17.85pt; line-height: 16pt; text-align: justify"><span style="font-family: Arial">I protagonisti del racconto (la santa eroica figura del Báb, capo mite e sereno, eppure così ardente, risoluto e dominante; la devozione dei Suoi seguaci che affrontano l’oppressione con coraggio indomito e spesso con estasi; la rabbia di un clero geloso, che accende per i propri scopi le passioni di una plebe assetata di sangue) parlano un linguaggio che tutti possono capire. Ma non è facile seguire la narrazione nei suoi dettagli o comprendere quanto fosse enorme il compito assunto da Bahá’u’lláh e dal Suo Precursore, senza qualche cognizione sulle condizioni della chiesa e dello stato in Persia e sui costumi e sulla mentalità del popolo e dei suoi padroni. Nabíl dette per scontate queste nozioni. Aveva viaggiato poco o niente fuori dai confini degl’imperi dello Scià e del Sultano e non pensò a fare paragoni tra la sua civiltà e le civiltà straniere. Egli non si rivolgeva al lettore occidentale. Benché si rendesse conto che il materiale che aveva raccolto rivestiva un’importanza più che nazionale o islamica e che in non molto tempo esso si sarebbe diffuso sia in occidente sia in oriente fino a circolare per tutto il globo, era tuttavia un orientale e scriveva in una lingua orientale per coloro che usavano quella lingua e l’impareggiabile lavoro che così accuratamente eseguì era già in sé stesso un’impresa grande e faticosa.</span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 17.85pt; line-height: 16pt; text-align: justify"><span style="font-family: Arial" /></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 17.85pt; line-height: 16pt; text-align: right" align="right"><span style="font-family: Arial">SHOGHI EFFENDI</span></p>
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		<title>LIBERTÀ DI CULTURA, LIBERTÀ DI FEDE.</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Oct 2007 16:20:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category>Bahai Salerno</category>

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		<description><![CDATA[LIBERTÀ DI CULTURA, LIBERTÀ DI FEDE.
La condizione delle libertà religiose nel mondo.
Rino Cardone
Non c’è continente, oggi, nel mondo – quale di più e quale di meno, nessun escluso - che non vive i drammi e le contraddizioni di una società globale che dietro a un’apparente patina di civiltà, progresso, cultura e benessere sociale, propagandati a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>LIBERTÀ DI CULTURA, LIBERTÀ DI FEDE.</p>
<p>La condizione delle libertà religiose nel mondo.</p>
<p align="right">Rino Cardone</p>
<p>Non c’è continente, oggi, nel mondo – quale di più e quale di meno, nessun escluso - che non vive i drammi e le contraddizioni di una società globale che dietro a un’apparente patina di civiltà, progresso, cultura e benessere sociale, propagandati a gran voce, nasconde in realtà (in modo speciale nei confronti della religione) una scorrettezza culturale, una barbarie etica e un’arretratezza di costumi, senza pari.</p>
<p><a id="more-88"></a></p>
<p>Ci troviamo, in sostanza, di fronte ad un sistema collettivo che da un verso osteggia e reprime, in maniera ingiustificata - e umanamente inspiegabile - i credenti di questa o di quell’espressione religiosa (nella manifestazione quotidiana del loro credere e nella loro dimensione cultuale-apparente) e dall’altra parte proclama, invece, grandi principi in materia di libertà di Fede: assicurando, purtroppo, soltanto a parole, il potere discrezionale, di ogni individuo, di associarsi con chi vuole e com’egli desidera e di praticare, altresì, le forme di culto, di comunione collettiva e di preghiera, che ritiene più congeniali alla natura spirituale del suo stesso essere; inteso sia come soggetto razionale e pensante (che merita rispetto etico, civile e morale) e sia come individuo, assennato e deduttivo, attento all’estensione mistica, metafisica e contemplativa della vita.</p>
<p>Con molta probabilità l’atteggiamento, opprimente e repressivo, di alcune amministrazioni pubbliche del mondo e di taluni Governi, non del tutto immacolati sul piano dell’equità morale e della giustizia - che abbiamo or ora descritto - è il segno dei tempi (di certo il più eclatante, straordinario, contraddittorio e sorprendente) del peculiare e delicato momento – di trasformazioni e di collassamenti collettivi, economici e civili - che stiamo vivendo, a livello planetario.</p>
<p>Da un verso ci sono le grandi enunciazioni di principio (ovverosia: dichiarazioni internazionali, carte costituzionali, dettati normativi e specifici corpi legislativi) che invocano, postulano e apparentemente concedono un numero smisurato di diritti religiosi da poter seguire (da parte dei singoli credenti e in comunità) e sul versante opposto c’è, invece, la normale pratica quotidiana, che è schiacciata, sminuita e vilipesa dai comportamenti, fuorvianti e illiberali, irrispettosi della dignità umana, seguiti da alcuni pubblici poteri e assetti istituzionali, sostanzialmente poco evoluti sul piano politico e sociale.</p>
<p>È questa la condizione che seguono: taluni Stati nazionali (coercitivi e irriguardosi della dimensione etica collettiva) e diversi gruppi-religiosi-dominanti che operano (in contraddizione con quello che è l’ideale mandato spirituale che spetta loro, per il semplice fatto di essere un tramite ideale tra Dio e l’essere umano) in perfetto dispregio, sia della natura antropica-spirituale della persona umana e sia dei principi che fanno dell’individuo umano una creatura che si staglia e che si differenzia, in maniera molto netta, rispetto a tutti gli altri esseri viventi, sul piano della Creazione.</p>
<p>È il caso - ad esempio - della Corea del nord, dove per anno è stata attuata una dura repressione nei confronti d’ogni appartenente a questa, o a quella, forma ed espressione religiosa. Nel Paese asiatico è permesso, di fatto, solo il culto, il palese rispetto e la totale venerazione (che assume toni addirittura sacrali) del leader massimo governativo (autentico e irriguardoso despota locale) Kim Jong-Il e di suo padre, Kim Il-Sung.</p>
<p>Da oltre cinquant’anni – esattamente dal 1948 - da quando è stato instaurato il regime comunista, in questa nazione dell’estremo oriente, si calcola che sono scomparsi circa 300 mila cristiani e numerosi sono stati i sacerdoti e le suore che sono stati uccisi, nel corso di persecuzioni brutali e sistematiche, che si sono svolte all’ombra dei grandi riflettori mediatici mondiali e nell’assurda ed ingiustificata impassibilità e freddezza mostrata da parte dell’informazione internazionale, nonostante che nel Duemila fu lanciato l’allarme che erano circa 80 mila le persone che - nella Corea del nord - erano imprigionate nei campi di lavoro ed erano sottoposte a fame, torture e perfino a disumane esecuzioni.</p>
<p>A dispetto di questa situazione evidente - posta sotto gli occhi di tutti - in maniera molto falsa, il Governo di Pyongyang dichiara che la libertà civile e religiosa è presente, oggi, in questo Paese: che per anni è stato lungamente martoriato da una lotta armata e da un silente conflitto politico, in forma perniciosa e strisciante, che ha opposto frontalmente (nel periodo identificato come quello: della cortina di ferro e della guerra fredda) i tre grandi blocchi internazionali (U.S.A. - U.R.S.S. e Cina) che erano presenti in quel momento nel pianeta. Ancor più, in quegli anni, fu sistematica la violazione dei principi contenuti nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani - voluta dalle Nazioni Unite (dall’O.N.U.) nel 1948 - che agli articoli 18 e 19 sancisce che i cittadini hanno diritto di associarsi in maniera libera; di cambiare – se lo desiderano - religione (senza per questo essere molestati) e ancor più di professare e di esercitare (senza impedimenti di sorta, nella diffusione delle loro idee) la propria Fede religiosa.</p>
<p>È un dato di fatto che il regime di Kim Jong-Il ha sempre tentato di ostacolare, in Corea del nord, la presenza religiosa: imponendo, ancor oggi, ai fedeli di ciascun credo spirituale e flusso eidetico, la registrazione entro organizzazioni paragovernative, che hanno il gradimento (leggasi pure controllo effettivo) da parte del Partito dei lavoratori e del Comitato di difesa nazionale. Inoltre sono frequenti, in questo Paese asiatico, le persecuzioni brutali e le sopraffazioni violente perpetrate nei confronti: tanto dei religiosi (non iscritti nelle succitate compagini filogovernative) e tanto di chi pratica, in generale, l&#8217;attività missionaria (non controllata da parte del regime dittatoriale).</p>
<p>E la situazione non è certo migliore nel Vietman, dove l’apparato governativo (venuto fuori, storicamente, dalla tragedia civile degli anni ’60) utilizza, anche in questo caso, il sistema dell’iscrizione a un apparato burocratico, di suo gradimento, per controllare l’attività religiosa, in tutto il Paese. A cavallo del terzo millennio si calcolava che erano in carcere dalle 30 alle 60 mila persone, ree soltanto di aver professato, in maniera piena (ovverosia con enorme audacia e senza nessuna, ingiustificata, vergogna) una Fede e un’appartenenza religiosa completa.</p>
<p>Ancora nel maggio scorso, il giornalista Nguyen Hung denunciava, in un suo reportage - sulle pagine di Asia News.it - che ad Hanoi “non è chiara e non è realmente applicata, nella vita delle persone, la legge sulla libertà religiosa (…). La gente sente di non avere il diritto di far sentire la propria voce e di essere accettata per le proprie convinzioni. Parlare di libertà di religione è difficile. Ciò è dovuto all’atteggiamento del governo su tale questione. Ci sono concetti che in Vietnam sono vietati, che la gente non può neppure nominare, come “libertà di religione”, “democrazia”, “multipartitismo, e “opinioni contrarie” al governo”.</p>
<p>In particolare, il maggior accanimento, da parte del Governo della Repubblica Socialista del Vietnam, è stato mostrato in passato nei confronti del clero e degli appartenenti a questo o a quel gruppo religioso, in qualche modo organizzato.</p>
<p>In un elenco ideale delle nazioni dove sono violate, in maniera sistematica, le libertà religiose figurano Paesi non solo comunisti, ma anche Stati occidentali (classificabili come in via di sviluppo o in via di consolidamento della democrazia) e territori panarabi e in alcuni casi islamici. E non solo. Basti pensare alla civilissima Irlanda del nord dove per anni si sono contrapposti, in maniera feroce, cattolici e protestanti, in una lotta senza pari, con ripercussioni evidenti nella libertà e nel diritto, di ogni credente, di professare - senza impedimenti e in modo aperto, senza infigimenti - la sua Fede religiosa.</p>
<p>Nel recente passato ci sono stati problemi, ancor oggi non del tutto sopiti, tra Serbia e Kosovo, tra Cina e Tibet e all’interno dello Stato del Sudan: nazione, quest’ultima, dove la violazione dei diritti umani ha assunto ampi connotati pubblici, investendo non solo la sfera della religione, ma anche l’appartenenza etnica degli individui ad una precisa koinè genetica o di affinità culturale. Ma ci sono anche problemi in Afghanistan e in Pakistan, dove l’interpretazione talebana della Fede Islamica, condiziona – nell’ambito degli usi e costumi - anche gli stessi mussulmani, i quali non si riconoscono nella visione integralista portata avanti dalle scuole coraniche.</p>
<p>Nello stato del Myanmar, in Birmania, il regime militare (al potere dal 1962) continua a perseguitare i monaci buddisti, che promuovono - all’interno del loro Paese - i diritti civili e politici della popolazione locale, la quale vede spesso negati, dal vigente sistema dittatoriale, le sue più elementari prerogative civili. E lo stesso atteggiamento intransigente da parte del governo di Yangon (un tempo nota come Rangoon) riguarda anche il clero cristiano.</p>
<p>Poca tolleranza, nei confronti dei credenti, si registra anche in Cina: dove le persone, che praticano una qualsiasi religione, sono spesso sottoposte a dure sanzioni, amministrative e corporali, da parte degli apparati amministrativi e centrali dello Stato.</p>
<p>Una situazione critica, all’incirca dello stesso genere, si segnala anche nell’isola di Cuba, dove agenti segreti del governo di Fidel Castro s’infiltrano, con buona regolarità, tra i gruppi organizzati (alla meno peggio) dei credenti del posto, per attingere – da loro – informazioni che poi portano in carcere gli attivisti religiosi. Con le stesse dinamiche inquisitorie si raccolgono, inoltre, dati e notizie che sono poi utilizzate per incutere timore tra i devoti del posto e che sono adoperate, nel contempo, per creare confusione, tra i fedeli, quando si riuniscono nei loro non apertamente visibili luoghi di culto.</p>
<p>Una situazione, insomma, davvero opprimente, irriguardosa e insostenibile che si rileva anche (stando a un rapporto effettuato dagli Stati Uniti d’America sulle libertà religiose che sono presenti oggi nel mondo) in Paesi come: l’Eritrea, la Bielorussia, l’India, la Serbia, la Turchia, la Russia, l’Egitto e l’Arabia Saudita, nonostante molti di queste nazioni abbiano sottoscritto un accordo internazionale, delle Nazioni Unite, sui diritti civili e politici, che prevede una clausola specifica sulla possibilità degli individui di praticare l’espressione religiosa che più desiderano.</p>
<p>In quest’ultimo Paese - cuore della penisola araba che pratica, ormai da diversi secoli, la legge della sharī&#8217;a - il governo enfatizza e promuove, senza riguardo alcuno, la maggioranza islamica sunnita, discriminando, di fatto, in questa maniera, il gruppo religioso degli sciiti: i quali godono, viceversa, di grande podestà legale in Iran, nazione che ogni giorno vilipende (con aperto e indissimulato disprezzo, da oltre un secolo, in maniera sistematica e a fasi alterne, ovverosia tra alti e bassi) i diritti civili e religiosi della minoranza Bahá’í.</p>
<p>Non meno di 300 mila credenti (di questa Fede universale che proclama l’unicità di Dio e della Religione) vivono, da anni, in una condizione di terrore e di sopruso, da parte di questo Stato illiberale venuto fuori (una trentina di anni fa, nel 1979) dalla Rivoluzione Islamica allora condotta dall&#8217;ayatollah Ruhollāh Mosavi Khomeini e oggi governato da un dittatore, di uguale livello dei suoi predecessori, come Ahmadinejād: vera e propria incarnazione del conservatorismo e dell’assolutismo religioso orientale tout court, che può vantare immeritevolmente di aver fatto parte del gruppo dei Guardiani della Rivoluzione Iraniana, che si sono macchiati, nel corso degli anni, di atti infamanti e assai riprovevoli al pari, se non addirittura peggio, della passata polizia di stato (la terribile savak) che è esistita, in Iran, ai tempi dello Shah, Reza Pahlevi.</p>
<p>La condizione attuale dei Bahá’í in Iran è assai drammatica. A questi credenti (che a dispetto di tutto rispettano, in maniera ossequiosa, le leggi dello Stato cui appartengono) sono negati i più elementari diritti civili: i loro matrimoni non sono riconosciuti, in molti casi sono stati licenziati dalle pubbliche amministrazioni, non gli si concedono licenze commerciali, i loro beni sono confiscati e ai giovani studenti Bahá’í non è concesso di frequentare il corso degli studi superiori, all’università. L’aspetto che infastidisce di più, sul piano internazionale, è che il Governo di Teheran – di fronte a queste e ad altre evidenze - continua a negare la realtà dei fatti e alle accuse, di violazione dei diritti umani, che gli sono mosse dalle Nazioni Unite e dalla Comunità Europea, continua a rispondere che in Iran non si commette alcun abuso.</p>
<p>Negli ultimi tempi c’è stata una recrudescenza degli atti d’intolleranza verso i Bahá’í. Due cimiteri sono stati distrutti, con i bulldozer, nelle città di Najafabad (vicino a Isfahan) e a Yazd, dalla popolazione aizzata contro i Bahá’í, perché ritenuti filo americani e sionisti quando, invece, questi fedeli non praticano nessuna delle forme correnti della politica e non si riconoscono in questa o in quella forma di Stato, oggi presente al mondo, salvo a riconoscersi invece nell’autorità dei diversi governi nazionali (anche quelli dai quali sono osteggiati) e salvo a ipotizzare un futuro, nuovo, Ordine Mondiale rappresentato da una confederazione, da un Commonwealth, delle nazioni.</p>
<p>In Iran, come in Egitto, la situazione si è fatta assai difficile per i Bahá’í: invitati ad abiurare la propria Fede per non pagare le conseguenze delle loro scelte religiose. In ogni caso, il contesto più difficile rimane, ancora oggi, quello dell’Iran, se si considera che dalla primavera scorsa fino ad oggi sono state incendiate sei case – per fortuna non abitate – di Bahá’í residenti nella provincia del Mazandaran.</p>
<p>Nella città di Abadeh – per fare un altro esempio - sono apparse di recente, sui muri, delle scritte assai minacciose e violente. Si tratta di frasi che inneggiano all’odio e all’intolleranza nei confronti degli appartenenti alla Fede Bahá’í e che dimostrano, altresì, quanto sistematica sia l’azione, da parte delle autorità iraniane, nel denigrare e offendere, a tutti i livelli e con ogni mezzo, il credo di questi fedeli. Qui di seguito, riportiamo alcune di queste frasi intimidatorie, rabbiose e prepotenti che dimostrano quanto la supremazia iraniana abbia scavato, in maniera perniciosa e maligna, nell’ingenuità e nella coscienza dei singoli cittadini: “Hezbollah è sveglio e disprezza i Bahà’ì” – “Morte ai Bahà’ì, mercenari dell&#8217;America e dell&#8217;Inghilterra” – “Bahà’ì: mercenari di Israele” - “Bahà’ì: esseri impuri”.</p>
<p>A quest’azione silenziosa, ma comunque terribile, si assomma quella pubblica. In diciassette città iraniane sono stati trattenuti, in maniera ingiustificata, dalle autorità di polizia, numerosi Bahá’í. Sei sono stati arrestati con accuse incerte e nella località di Kermanshah, un uomo di 70 anni è stato sottoposto a 70 colpi di frusta e condannato a un anno in reclusione. L’accusa, per lui, è di propaganda e diffusione della Fede Bahà’ì, oltre che di aver recato grave offesa ai Puri Imam.</p>
<p>Si tratta d’imputazioni generiche lesive, da un verso, della comune libertà d’espressione spirituale e dall’altro verso si tratta d’incriminazioni, false, fittizie e nebulose (improntate esclusivamente sul pregiudizio, sulla calunnia e sulla denigrazione) che non hanno nessun fondamento reale e concreto, giacché i Bahà’ì rispettano, in maniera piena, le diverse espressioni della Fede religiosa, ritenendo che ciascuna di esse porta con sé un frammento della Verità divina, la quale si è resa lampante, in passato, e continuerà a manifestarsi, nel mondo, attraverso i Messaggeri di Dio, che si sono susseguiti, uno all’altro, e che hanno portato – nel tempo presente - alla Rivelazione di Bahá&#8217;u'lláh.</p>
<p>Ma cos’è che manca, oggi, nel pianeta per una piena libertà religiosa? Innanzitutto è necessario acquisire la piena consapevolezza che uomini e donne, di ogni angolo della Terra, appartengono alla stessa famiglia umana: di là del colore della pelle, della lingua che parlano, dei modi e dei costumi che praticano, nella vita di tutti i giorni, e della Fede e della cultura che professano. Questo concetto apre al rispetto assoluto dell’altro; alla dimensione ecumenico-solidale pura; alla visione sacrale del prossimo; evita – altresì - discriminazioni tra persona e persona e riconduce all’unico Creatore, cui ogni soggetto si rifà nelle forme e nei modi che ritiene più consoni alla sua natura spirituale.</p>
<p>Sul piano teorico questo genere di libertà religiosa è tutelata, lo dicevano all’inizio, dalla maggior parte degli Stati moderni. Questo significa che chi lo desidera può abbracciare la Fede che desidera, può cambiarla o abbandonarla, senza limitazione alcuna e senza ricevere, per questo, ritorsioni di sorta, da parte di chicchessia, ancor più da chi dovrebbe rappresentare, in quanto autorità costituita dello Stato, la legalità e la giustizia. Questo significa, o meglio dovrebbe significare, che ogni cittadino, anche quello che professa una Fede (numericamente minoritaria rispetto al più vasto contesto sociale) ha gli stessi diritti delle persone che si riconoscono, al contrario, per loro scelta personale, in un ideale religioso largamente testimoniato e affermato all’interno della società, in cui vive il soggetto direttamente interessato.</p>
<p>La realtà, come abbiamo visto, si allontana, in molti casi, da questo modello ideale di tolleranza ed equità sociale, offrendo - al contrario - l’orribile, arcaico e vetusto spettacolo dell’homo homini lupus: ovverosia, come indicava il filosofo inglese Thomas Hobbes, dell’essere umano trasformato in una piccolissima particella d’egoismo - senza alcun senso etico - e quindi come un lupo contro l’altro uomo. Ne derivano, da questo genere di atteggiamento mentale, veramente involuto e chiuso in se stesso, non aperto – quindi - all’accettazione dell’altro, del nuovo e del diverso, tutte le forme dispregiative, oppressive e persecutorie, che si parano dinanzi a noi sulla scena internazionale: da una parte all’altra del pianeta.</p>
<p>L’Italia è per fortuna quasi del tutto esente da fenomeni eclatanti di discriminazione religiosa. Le diversità di credo e di cultura sono sostanzialmente accettate: dallo Stato, come pure dai singoli componenti della società. Ognuno gode di una sua libertà di coscienza, senza essere intaccato da alcuno: salvo che dal sottile pregiudizio che - talvolta - si annida tra le persone. Niente di grave. È possibile, in ogni caso, esercitare la propria libertà religiosa, senza subire maltrattamenti, ma scontando ritardi epocali nell’approvazione di una legge che rechi norme precise in materia di rapporti tra lo Stato e le singole confessioni religiose.</p>
<p>Si tratta della cosiddetta intesa che non può essere ricondotta, in maniera esclusiva, semplicistica e totalmente banale, all’acquisizione dell’otto per mille (della dichiarazione dei redditi) da parte di questa o di quella chiesa o comunità religiosa, ma che sostanzia - al contrario – laddove attuata, un allargamento della concezione della società da parte governo della cosa pubblica: non più vincolato, come fu un tempo, al concetto di religione dello Stato come accadde con i Patti Lateranensi che furono firmati - nel 1929 - da Mussolini e dal pontefice cattolico Pio XII e che furono riconfermati con la Costituzione repubblicana, salvo ad aprire – nel 1947 – attraverso la carta costituzionale, alla libertà di tutte le confessioni religiose, diversa da quella cattolica, di organizzarsi con propri statuti che non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano.</p>
<p>Il seme che fu gettato - sessant’anni fa – attraverso la scrittura dell’articolo 8 della Costituzione italiana va adesso, finalmente e definitivamente, raccolto. Bisogna che lo Stato “chiuda” con ogni espressione religiosa, presente nel Paese, degli accordi specifici, che esaltino tanto il valore della libertà di coscienza, quanto l’esercizio della propria Fede: nelle forme, nei riti e nelle diversità di culto che si accompagnano a ciascuna Fede. Tanto più questo si rende necessario, considerando che nel 1984, attraverso la revisione dei Patti Lateranensi si affermò il principio che la Fede Cattolica non è la sola religione dello Stato italiano. Convinzione questa che fu confermata nel 2000 attraverso una sentenza della Corte Costituzionale che abolì, di fatto, il reato di vilipendio alla religione di Stato, come sancito all’articolo 402 del codice penale.
</p>
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		<title>Nuove moschee in italia?</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Oct 2007 11:52:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pietro</dc:creator>
		
		<category>Bahai Salerno</category>

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		<description><![CDATA[Riporto un articolo di Farian Sabahi
(Docente di «Islam e democrazia» all’Università di Torino)
Nuove moschee in italia? 
Al dilemma se è compatibile l’Islam con la democrazia
L’Islam è compatibile con la democrazia? Questo è il dilemma dei nostri tempi, a cui non possiamo dare risposta negativa, altrimenti facciamo il gioco degli integralisti.
Gli ostacoli sono nei testi sacri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center">Riporto un articolo di <strong>Farian Sabahi</strong></p>
<p align="center">(Docente di «Islam e democrazia» all’Università di Torino)</p>
<div align="center"><strong>Nuove moschee in italia? </strong><br />
<strong><em>Al dilemma se è compatibile l’Islam con la democrazia</em></strong></div>
<p align="left">L’Islam è compatibile con la democrazia? Questo è il dilemma dei nostri tempi, a cui non possiamo dare risposta negativa, altrimenti facciamo il gioco degli integralisti.<a id="more-89"></a><br />
Gli ostacoli sono nei testi sacri che, presi letteralmente, non garantiscono uguali diritti alle donne e alle minoranze. La compatibilità tra Islam e democrazia, e di conseguenza tra Islam e modernità, è un tema su cui ragioniamo in tanti. La soluzione è la storicizzazione delle Scritture: se anche il Corano obbliga le musulmane a coprire le parti belle vi sono religiosi come l’iraniano Youssef Eshkevari che sostiene come oggi siano le leggi a proteggere le donne meglio del velo anche, se molte decidono di metterlo come atto di fede.</p>
<p align="left">Le iraniane hanno un tasso di alfabetizzazione che sfiora l’80%, rappresentano il 63% delle matricole universitarie, hanno un ruolo determinante nell’economia e nella società civile. Ma nella Repubblica islamica la testimonianza di una donna vale la metà rispetto a quella di un uomo, in caso di morte violenta la famiglia riceve un risarcimento pari al 50%, le sorelle ereditano la metà dei maschi, ottenere il divorzio è tutt’altro che automatico e la custodia per i figli è una battaglia impegnativa. Per questo le iraniane lottano per l’equiparazione legale.</p>
<p align="left">Le questioni aperte sono tante e tra le più importanti c’è la pena di morte inflitta anche ai minorenni, in violazione delle convenzioni internazionali, agli intellettuali che si macchiano di reati d’opinione e agli omosessuali. Ma l’Iran è un paese dalle molte contraddizioni.</p>
<p align="left">Se da una parte essere colti nell’atto di amare una persona dello stesso sesso può costare la condanna capitale, dall’altra se ci si dichiara omosessuali si ottiene l’esenzione dal servizio militare (a patto di avere la firma dei genitori, un fatto che scoraggia molti). E i transessuali possono sottoporsi legalmente alle operazioni chirurgiche per cambiare sesso in una clinica di Teheran, per poi passare in anagrafe, registrarsi con altro nome e convolare a nozze.<br />
Dopo l’11 settembre la compatibilità tra Islam e democrazia coinvolge anche gli italiani, sempre più spaventati e pieni di pregiudizi derivanti dall’ignoranza.</p>
<p align="left">Ogni tanto sembra di parlare a un muro: bisogna spiegare che musulmani, cristiani ed ebrei vivono da secoli in pace in tanti paesi del Medio Oriente e che a non garantire libertà di culto sono pochi paesi del Golfo. Quando racconto, per esempio, di cristiani ed ebrei che vanno liberamente nelle loro chiese e sinagoghe in Iran, moltissimi non mi credono e devo ricorrere a tutta la mia pazienza per non gettare la spugna.</p>
<p align="left">Di fronte alla difficile integrazione dei nuovi arrivati, qual è l’atteggiamento più saggio? È opportuno costruire moschee? Oppure è stato un errore, per la Fondazione del Monte dei Paschi di Siena, donare 300.000 ? a fondo perduto alla comunità islamica di Colle Val d’Elsa per erigere un luogo di culto? Sono forse più saggi gli svizzeri, che vorrebbero indire un referendum per mettere fuori legge i minareti? L’Italia è una penisola che si allunga verso il Mediterraneo. Non riusciremo a farne una fortezza.</p>
<p align="left">L’unica politica possibile è l’inclusione, nel rispetto della legalità. Gli italiani dovrebbero fare un passo verso gli stranieri ma lo sforzo maggiore deve venire dai nuovi arrivati che per capire la cultura cattolica del paese in cui hanno deciso di vivere dovrebbero mettercela tutta. E sarebbe opportuno, per quanto possa sembrare azzardato, che i loro figli frequentassero l’ora di religione cattolica nelle scuole, per lo meno in attesa che a qualche ministro venga la buona idea di istituire l’ora di studio comparato sulle religioni come già avviene in alcune parti d’Europa, come in Svezia e nel Regno Unito.</p>
<p align="left">Con l’obiettivo di fare conoscere ai figli degli immigrati qualcosa di più della cultura che permea l’Italia, per dare loro gli strumenti per una migliore integrazione. Per l’integrazione delle minoranze è poi fondamentale la difesa a oltranza della laicità delle istituzioni tanto cara, già nel Seicento, all’ebreo olandese (ed eretico) Baruch Spinoza. Perché solo la laicità dello Stato garantisce a tutti la libertà di culto. Ma permette anche di dichiararsi agnostici e persino atei, un lusso nella situazione attuale in cui tutti siamo obbligati, nostro malgrado, a prendere posizione.</p>
<p align="left">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211; <em>Farian Sabahi (Docente di «Islam e democrazia» all’Università di Torino)</em></p>
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		<title>La Slovacchia ha ufficialmente registrato la fede bahá’í</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Oct 2007 11:56:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pietro</dc:creator>
		
		<category>Bahai Salerno</category>

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		<description><![CDATA[Bratislava, Slovacchia, 13 Maggio 2007
Il Governo della Slovacchia ha ufficialmente registrato la fede bahá’í come comunità religiosa, garantendo al gruppo il diritto di possedere proprietà, osservare le sue Feste Sacre, distribuire letteratura ed impegnarsi in un gran numero di altre attività.
Il riconoscimento è stato il risultato di una domanda sottoposta dai bahá’í, sostenuta dalla firma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bratislava, Slovacchia, 13 Maggio 2007</p>
<p>Il Governo della Slovacchia ha ufficialmente registrato la fede bahá’í come comunità religiosa, garantendo al gruppo il diritto di possedere proprietà, osservare le sue Feste Sacre, distribuire letteratura ed impegnarsi in un gran numero di altre attività.<a id="more-90"></a></p>
<p>Il riconoscimento è stato il risultato di una domanda sottoposta dai bahá’í, sostenuta dalla firma di 28.000 abitanti del paese.</p>
<p>Jitka Spillerova, portavoce per i Bahá’í della Slovacchia ha detto: “La registrazione ci renderà più facile aiutare con efficacia a servire tutti i cittadini slovacchi e rendere i nostri programmi accessibili con maggiore facilità sia ai bambini che agli adulti. Lo Stato garantisce lo stato legale alle chiese registrate e alle comunità religiose la possibilità di funzionamento nella vita pubblica.”</p>
<p>Il riconoscimento da parte dello Stato permette ad una religione di accedere a fondi governativi ma la Sig.ra. Spillerova ha detto che i bahá’í non faranno richiesta di tali fondi ora o in futuro perché le loro attività sono strettamente finanziate attraverso contributi volontari dai membri registrati della comunità.</p>
<p>Ha poi aggiunto: “Desideriamo ringraziare le migliaia di persone che hanno sostenuto la nostra registrazione.”</p>
<p>La legge che governa il riconoscimento di una comunità religiosa da il diritto di divenire una corporazione legale; consentendo ai suoi adepti di far conoscere ad altri la loro Fede, compresa l’educazione religiosa nelle scuole, alla comunità di avere proprie scuole ed università, di tenere riunioni senza l’autorizzazione delle autorità, di operare strutture socio culturali fra cui ospedali, di pubblicare letteratura, di effettuare attività nella società civile.</p>
<p>Jan Juran dell’ufficio governativo, responsabile per l’esame delle domande di riconoscimento ha detto che tali fattori prevedono non solo che l’eventuale gruppo religioso richiedente sia rispettoso della legge e promuova buona salute e moralità, ma anche che la religione sostenga principi umanitari e di tolleranza.</p>
<p>La Signora Spillerova fa notare che il credo bahá’í comprende il rispetto per altre religioni e l’apprezzamento di culture diverse. Ha poi aggiunto che le attività della comunità bahá’í Slovacca comprendono programmi di educazione morale per bambini e giovani, corsi di studio per adulti ed incontri devozionali per persone di ogni credo.</p>
<p>Ha poi aggiunto: “La nostra intenzione è quella di creare un’opportunità affinché la gente nella pausa del loro correre quotidiano possa riflettere sulle verità eterne che sono insegnate da tutte le religioni mondiali e possa mettere in pratica queste verità nella loro vita.”</p>
<p>La Fede Bahá’í ha avuto credenti in quella che è oggi conosciuta come Slovacchia dall’inizio del XX secolo. Si aggiunge ad altre 17 comunità religiose – di origine Cristiana ed Ebraica – attualmente riconosciute dal Governo.</p>
<p>Copyright del Bahá’í World News service. Tutte le storie e fotografie prodotte dal Bahá’í World News Service possono essere liberamente ristampate, spedite per posta elettronica, ritrasmesse su siti mondiali, e altrimenti utilizzate da individui o organizzazioni purché esse siano attribuite al Bahá’í World News Service.</p>
<p>Per ulteriori informazioni andare a     http://www.bahaiworldnews.org</p>
<p>Se avete quesiti o altro, potete contattare:    editor@bahaiworldnews.org
</p>
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		<title>DAL CONSIGLIO SUD</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Oct 2007 12:13:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pietro</dc:creator>
		
		<category>Bahai Salerno</category>

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		<description><![CDATA[DAL CONSIGLIO SUD
Durante la riunione del mese di aprile tenutasi a S. Cipriano Picentino, il Consiglio ha avuto il privilegio di incontrarsi con l’Assemblea Spirituale Locale di Salerno e la nascente Assemblea  Spirituale Locale di Giffoni Sei Casali. 
È stato un incontro di studio e di consultazione incentrato sui documenti della Casa Universale di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><strong><span style="font-size: 14pt">DAL CONSIGLIO SUD</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 35.4pt"><span style="font-size: 11pt">Durante la riunione del mese di aprile tenutasi a S. Cipriano Picentino, il Consiglio ha avuto il privilegio di incontrarsi con l’Assemblea Spirituale Locale di Salerno e la nascente Assemblea  Spirituale Locale di Giffoni Sei Casali. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 35.4pt"><span style="font-size: 11pt">È stato un incontro di studio e di consultazione incentrato sui documenti della Casa Universale di Giustizia, focalizzato in particolare su alcune parti del Messaggio del 27 dicembre 2005.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 35.4pt"><span style="font-size: 11pt">Il Consiglio è molto felice di avere l’opportunità di potersi consultare insieme agli amici ed alle Istituzioni del Sud Italia sulla guida e sulle indicazioni dell’amata Casa Universale di Giustizia, creando questi incontri il grande beneficio di un’unità di visione che permette di incanalare gli sforzi che tutti gli amici compiono nel <em>“procedere con tutta la forza delle loro energie sul percorso che è stato tracciato in modo così deciso”</em> </span>(dal messaggio della Casa Universale di Giustizia del 27 dicembre 2005)<span style="font-size: 11pt">.</span></p>
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		<title>Il Bàb</title>
		<link>http://religione.bahaisalerno.it/?p=69</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Jul 2007 18:38:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pietro</dc:creator>
		
		<category>Figure della Fede</category>

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		<description><![CDATA[Il Bàb
La Porta
Nel maggio del 1844, lo stesso anno in cui i seguaci di William Miller aspettavano il ritorno visibile del Signore secondo la data da loro riveduta, un venticinquenne persiano si presentò ai suoi compatrioti proclamandosi un grande profeta.
Si chiamava Mirza Alì Mohammed, prese il titolo di Bab, che significa &#8220;la Porta&#8221;.
Annunziò l&#8217;imminente arrivo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img align="left" alt="bab.JPG" title="bab.JPG" id="image72" src="http://religione.bahaisalerno.it/wp-content/uploads/2007/07/bab.JPG" />Il Bàb<br />
</strong><em>La Porta</em></p>
<p>Nel maggio del 1844, lo stesso anno in cui i seguaci di William Miller aspettavano il ritorno visibile del Signore secondo la data da loro riveduta, un venticinquenne persiano si presentò ai suoi compatrioti proclamandosi un grande profeta.</p>
<p>Si chiamava Mirza Alì Mohammed, prese il titolo di Bab, che significa &#8220;la Porta&#8221;.</p>
<p>Annunziò l&#8217;imminente arrivo di un grande profeta che avrebbe dato inizio ad una nuova era.</p>
<p>Il Bàb, Precursore della Fede Bahà&#8217;i e Fondatore della Fede Babì, nacque a Shiraz, in Iran il 20 ottobre 1819.</p>
<p>Nel 1844 proclamò di essere il promesso atteso da tutte le religioni e il Precursore -Bàb in arabo significa &#8216;Porta&#8217;- di Uno più grande di Lui, il cui avvento avrebbe adempiuto le profezie di tutte le grandi religioni ed inaugurato una Nuova Era.<a id="more-69"></a></p>
<p>A causa dei Suoi insegnamenti, fu perseguitato e nel 1850, dopo sei anni di predicazione, pubblicamente martirizzato a Tabriz, nel nord della Persia.</p>
<p>Quasi ventimila dei suoi seguaci subirono il martirio durante i primi anni della storia della Fede.</p>
<p><img align="left" alt="fortezza-mah-ku.jpg" style="width: 358px; height: 236px" title="fortezza-mah-ku.jpg" id="image74" src="http://religione.bahaisalerno.it/wp-content/uploads/2007/07/fortezza-mah-ku.jpg" /></p>
<p><strong>Rovine Fortezza</strong></p>
<p><strong>di Mah-Ku</strong></p>
<p><strong>Qui fù imprigionato</strong></p>
<p><strong>il Bàb</strong></p>
<p><strong /></p>
<p><strong /></p>
<p><strong /></p>
<p><strong /></p>
<p align="center">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p align="center"><strong><em>IL COMMIATO DEL BÁB DALLE LETTERE DEL VIVENTE</em></strong></p>
<p align="center"><em>O amici amatissimi! Siete gli araldi del nome di Dio in questo Giorno, e<br />
siete stati scelti come depositari del Suo mistero. Ciascuno di voi ha l&#8217;obbligo<br />
di manifestare gli attributi di Dio e di esemplificare con le proprie azioni e le<br />
proprie parole i segni della Sua rettitudine, del Suo potere e della Sua gloria.<br />
Perfino le membra del vostro corpo devono attestare l&#8217;elevatezza del vostro<br />
scopo, l&#8217;integrità della vostra vita, la realtà della vostra fede e la sublimità della<br />
vostra devozione. Poiché in verità vi dico, questo è il Giorno di cui Dio parlò<br />
nel Suo Libro. In quel giorno porremo un suggello sulle loro bocche; eppure<br />
Ci parleranno le loro mani e i loro piedi attesteranno ciò che essi hanno fatto.<br />
Ponderate le parole che Gesù rivolse ai discepoli quando li inviò a propagare<br />
la Causa di Dio. Con parole simili a queste, li esortò a muoversi per adempiere<br />
la loro missione: Siete come il falò che è stato acceso nell&#8217;oscurità della notte,<br />
sulla cima della montagna. Fate che la vostra luce brilli davanti agli occhi<br />
degli uomini. Tale dev&#8217;essere la purezza del vostro carattere e il grado della<br />
vostra rinuncia, che i popoli della terra possano per mezzo di voi riconoscere il<br />
Padre Celeste, che è la sorgente della purezza e della grazia e a Lui<br />
avvicinarsi. Poiché nessuno ha visto il Padre che è nei cieli. Voi che siete i<br />
Suoi figlioli spirituali dovete con le vostre azioni esemplificare le Sue virtù e<br />
attestare la Sua gloria. Siete il sale della terra, ma se il sale diviene insipido<br />
con che cosa lo si salerà? Tale dev&#8217;essere il grado del vostro distacco, che in<br />
qualsiasi città entriate per proclamare e insegnare la Causa di Dio, non<br />
dovreste aspettarvi in alcun modo cibo o ricompensa dalla gente. Anzi quando<br />
lascerete quella città dovreste scuotervi la polvere dai piedi. Dovete partirne<br />
puri e incontaminati, come vi entraste.<br />
Poiché, in verità vi dico, il Padre celeste è sempre con voi e vigila su di voi.<br />
Se Gli sarete fedeli, Egli sicuramente porrà nelle vostre mani tutti i tesori della<br />
terra e vi esalterà al di sopra di tutti i sovrani e re del mondo. O Mie Lettere !<br />
In verità vi dico, sublime è questo Giorno in paragone con i Giorni degli<br />
Apostoli d’un tempo. Anzi, incommensurabile è la differenza. Siete i testimoni<br />
dell&#8217;Alba del promesso Giorno di Dio e bevete al calice mistico della Sua<br />
Rivelazione. Preparatevi ad agire, e rammentate le parole che Dio ha rivelato<br />
nel Suo Libro:  “  Ecco, è venuto il Signore Iddio tuo, e con Lui v&#8217;è la<br />
compagnia dei Suoi angeli schierata davanti a Lui! &#8216;&#8217; Purificate i vostri cuori da<br />
ogni desiderio mondano e fate che virtù angeliche siano il vostro ornamento.<br />
Sforzatevi d&#8217;attestare con le vostre azioni la verità di queste parole di Dio e<br />
badate che, voltandovi indietro, Egli non vi cambi con altro popolo, che non</em></p>
<p align="center"><em>sarà a vostra somiglianza e che vi priverà del Regno di Dio. I giorni in cui il<br />
solo culto era ritenuto sufficiente sono finiti. E&#8217; venuto il tempo in cui niente,<br />
tranne le intenzioni più pure, sostenute da azioni d&#8217;immacolata integrità, può<br />
ascendere al trono dell&#8217;Altissimo ed essere a Lui ben accetto. La buona parola<br />
ascende fino a Lui e la retta azione farà sì che essa sia esaltata al Suo cospetto.<br />
Siete gli umili di cui Dio ha così parlato nel Suo Libro: E desideriamo concedere<br />
il Nostro favore a coloro che furono umiliati sulla terra e farne guide<br />
spirituali fra gli uomini e farne i Nostri eredi. A questo alto stadio siete stati<br />
chiamati; ma vi perverrete soltanto se calpesterete ogni desiderio terreno e<br />
cercherete di diventare quei &#8216;Suoi servi onorati che non parlano finché Egli<br />
non ha parlato e che eseguono i Suoi ordini.&#8217; Siete le prime Lettere<br />
generate dal Punto Primo e i primi Rivoli scaturiti dalla Sorgente di questa<br />
Rivelazione. Implorate il Signore Iddio vostro di concedervi che né pastoie<br />
terrene, né affezioni mondane, né effimere occupazioni possano macchiare la<br />
purezza o amareggiare la dolcezza di quella grazia che fluisce attraverso di<br />
voi. Vi preparo per l&#8217;avvento d&#8217;un giorno possente. Fate il massimo sforzo<br />
perché, nel mondo avvenire, Io, che ora vi istruisco, possa, innanzi al seggio<br />
della misericordia di Dio, gioire delle vostre azioni e gloriarMi di ciò che avete<br />
realizzato. Il segreto di quel Giorno che deve venire e ancora nascosto. Non<br />
può essere né divulgato né stimato. Il neonato di quel giorno eccelle i più saggi<br />
e i più venerabili uomini di quest&#8217;epoca, e la più umile e ignorante creatura di<br />
quel periodo sorpasserà per comprensione i più eruditi e perfetti teologi di<br />
quest&#8217;era. Disperdetevi dappertutto su questa terra, e, con piedi saldi e cuori<br />
purificati, preparate la via per la Sua venuta. Non curatevi delle vostre<br />
debolezze e della vostra fragilità; fissate lo sguardo sull&#8217;invincibile potere del<br />
Signore Iddio vostro, l&#8217;Onnipotente. Non fece Egli in giorni passati trionfare<br />
Abramo, malgrado la sua apparente impotenza, sulle forze di Nimrod? Non ha<br />
Egli permesso a Mosè, la cui verga era il Suo solo compagno, di sconfiggere<br />
Faraone e le sue schiere? Non ha Egli fatto trionfare Gesù, povero e umile<br />
quale appariva agli occhi degli uomini, sulle forze unite del popolo ebraico?<br />
Non ha Egli assoggettato le barbare e bellicose tribù d&#8217;Arabia alla santa e<br />
riformatrice disciplina di Muhammad il Suo Profeta? Alzatevi in Suo nome,<br />
riponete la vostra fiducia interamente in Lui e siate certi della vittoria finale&#8221;.</em>
</p>
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		<title>Bahá&#8217;u'lláh</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jul 2007 18:38:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pietro</dc:creator>
		
		<category>Figure della Fede</category>

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		<description><![CDATA[Bahá&#8217;u'lláh
Gloria di Dio
Gli scritti di Bahá’u’lláh offrono le risposte alle eterne domande dei teologi e dei teosofi che hanno tormentato l’umanità fin dai tempi più antichi: Chi è Dio? Cos’è il bene? Perché siamo al mondo? Parlano anche dei problemi moderni che hanno assillato i pensatori del XX secolo, mettendo in evidenza le motivazioni fondamentali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img align="left" title="tomda-bahaullah.JPG" id="image85" alt="tomda-bahaullah.JPG" src="http://religione.bahaisalerno.it/wp-content/uploads/2007/08/tomda-bahaullah.JPG" /><strong>Bahá&#8217;u'lláh</strong><br />
<em>Gloria di Dio</em></p>
<p>Gli scritti di Bahá’u’lláh offrono le risposte alle eterne domande dei teologi e dei teosofi che hanno tormentato l’umanità fin dai tempi più antichi: Chi è Dio? Cos’è il bene? Perché siamo al mondo? Parlano anche dei problemi moderni che hanno assillato i pensatori del XX secolo, mettendo in evidenza le motivazioni fondamentali della natura umana, rispondendo che la pace è possibile e chiarendo come Dio provveda alla sicurezza e al benessere dell’umanità.<a id="more-68"></a></p>
<p>Alla metà del secolo scorso, il &#8220;Buco Nero&#8221; di Teheran era una delle più famose prigioni del Medio Oriente. In passato era servita da cisterna sotterranea per l’acqua di un bagno pubblico e il suo unico accesso era costituito da tre ripide rampe di scale in pietra. I prigionieri stavano accalcati tra i loro stessi rifiuti e languivano nell’oscurità più densa del pozzo, in un’atmosfera sotterranea fredda e fetida.</p>
<p>In questo triste ambiente si svolse ancora una volta uno dei più rari ed invocanti eventi religiosi: un essere mortale, esteriormente umano per alcuni aspetti, fu chiamato da Dio per portare all’umanità una nuova rivelazione religiosa.</p>
<p><img align="left" id="image79" title="mausoleo-bahaullah.jpg" alt="mausoleo-bahaullah.jpg" src="http://religione.bahaisalerno.it/wp-content/uploads/2007/07/mausoleo-bahaullah.jpg" />L’anno era il 1852 e l’uomo era un nobile persiano, oggi conosciuto come Bahá’u’lláh. Durante la Sua prigionia, mentre giaceva con i ceppi ai piedi ed una catena pesante circa quarantacinque chili al collo, Bahá’u’lláh ricevette la visione della volontà di Dio per l’umanità.</p>
<p>L’evento è paragonabile agli altri grandi momenti del passato in cui Dio si rivelò ai Suoi primi Messaggeri: quando Mosè si trovò di fronte al Roveto Ardente. Buddha fu illuminato sotto l’albero di Bodhi; lo Spirito Santo, sotto orma di colomba, discese su Gesù; o l’arcangelo Gabriele apparve a Maometto.</p>
<p>&#8220;E siccome non può esservi nessun legame di diretta comunicazione per unire l&#8217;unico vero Iddio alla Sua creazione, e nessuna somiglianza può mai esistere fra il transitorio e l&#8217;Eterno, il contingente e l&#8217;Assoluto, Egli ha comandato che in ogni epoca ed in ogni dispensazione un&#8217;anima pura e senza macchia si manifesti nei regni della terra e del cielo. &#8211;Bahá&#8217;u'lláh</p>
<p>L&#8217;esperienza di Bahá&#8217;u'lláh nel Buco Nero mise in moto un processo di rivelazione religiosa che, nei successivi quarant&#8217;anni, produsse migliaia di libri, epistole e lettere che oggi costituiscono il corpus degli Scritti Sacri della Fede Bahá&#8217;í. In questi scritti delineò un quadro per la ricostruzione a tutti i livelli della società umana: spirituale, morale, economico, politico e filosofico.</p>
<p><img width="121" height="81" align="left" id="image73" title="ya_bah_nero_.JPG" style="width: 121px; height: 81px" alt="ya_bah_nero_.JPG" src="http://religione.bahaisalerno.it/wp-content/uploads/2007/07/ya_bah_nero_.JPG" />I Messaggeri di Dio hanno, nel passato, presentato i loro insegnamenti per l&#8217;umanità, predicando e pregando; queste rivelazioni sono state registrate da altri, a volte durante la vita del Profeta, a volte più tardi, ricavandole dalla memoria dei Suoi seguaci. Il Fondatore della Fede Bahá&#8217;í prese invece carta e penna e scrisse personalmente, per l&#8217;umanità, la Rivelazione che aveva ricevuto o dettò i Suoi messaggi a credenti che Lo servivano come segretari.</p>
<p>Bahá&#8217;u'lláh non trattò solo gli eterni problemi teologici e filosofici che hanno tormentato l&#8217;umanità fin dai tempi antichi quali: chi è Dio, cos&#8217;è il bene e perché siamo al mondo, ma anche problematiche che hanno preoccupato i pensatori del XX secolo: cosa motiva la natura umana, una pace effettiva è possibile, Dio Si cura ancora dell&#8217;umanità?</p>
<p>La comunità mondiale bahá’í trae ispirazione, modella il suo comportamento morale e fa scaturire le sue energie creative dalle Sue parole.</p>
<p><img align="left" id="image77" title="grn_b_w_.JPG" alt="grn_b_w_.JPG" src="http://religione.bahaisalerno.it/wp-content/uploads/2007/07/grn_b_w_.JPG" />Bahá&#8217;u'lláh, il Cui nome in arabo significa &#8220;La Gloria di Dio&#8221;, nacque il 12 novembre 1817 a Teheran. Figlio di un facoltoso ministro, Mirzá Buzurg-i-Nurí, ebbe il nome di Husayn-&#8217;Alí e la Sua famiglia poteva vantare ascendenze fino alle grandi dinastie del passato imperiale dell&#8217;Iran. Giovane, Bahá&#8217;u'lláh, condusse una vita principesca, ricevendo un&#8217;educazione rivolta essenzialmente all&#8217;equitazione, scherma, arte calligrafica e poesia classica.</p>
<p>Nell&#8217;ottobre 1835, Bahá&#8217;u'lláh prese in moglie &#8216;Asíyih Khánum, figlia di un altro nobile. Ebbero tre figli, un maschio, &#8216;Abdu&#8217;l-Bahá, nato nel 1844, una figlia, Bahíyyih, nata nel 1846 ed un altro maschio, Mihdí, nato nel 1848.</p>
<p><img align="left" id="image46" title="casa-di-bahaullah.jpg" alt="casa-di-bahaullah.jpg" src="http://religione.bahaisalerno.it/wp-content/uploads/2007/07/casa-di-bahaullah.jpg" />Bahá’u’lláh rinunciò alla carriera ministeriale a Lui aperta nel governo e scelse, invece, di devolvere le Sue energie ad azioni filantropiche che Gli valsero, fin dei primi anni quaranta, l’appellativo di &#8220;Padre dei Poveri&#8221;. Questa esistenza privilegiata finì bruscamente dopo il 1844, quando divenne uno dei principali sostenitori del movimento Bábí.</p>
<p>Il movimento Bábí, precursore della Fede Bahá’í, si diffuse in Iran come un turbine e provocò dalla classe clericale una intensa persecuzione. Dopo l’esecuzione capitale del suo Fondatore, il Báb, Bahá’u’lláh fu arrestato e portato a piedi ed incatenato, a Teheran. Membri influenti della corte e del clero richiesero la Sua condanna a morte.</p>
<p>Bahá’u’lláh, comunque, fu protetto sia dalla Sua reputazione personale e dal rango della famiglia, sia dalle proteste delle ambasciate occidentali.</p>
<p>Fu perciò gettato nel famoso &#8220;Buco Nero&#8221;, in persiano il Siyah-Chal. Le autorità speravano così di provocarne la morte. Al contrario, la segreta divenne il luogo di nascita di una nuova rivelazione religiosa.</p>
<p align="center">&#8211; &#8220;Questa è l&#8217;immutabile Fede di Dio, eterna nel passato, eterna nel futuro&#8221; &#8211;</p>
<p><img width="240" height="178" align="left" id="image78" title="tomba-bahaullah.jpg" style="width: 240px; height: 178px" alt="tomba-bahaullah.jpg" src="http://religione.bahaisalerno.it/wp-content/uploads/2007/07/tomba-bahaullah.jpg" />Bahá’u’lláh passò in prigione quattro mesi, durante i quali meditò sulla grandezza della Sua missione.</p>
<p>&#8220;Non ero che un uomo come gli altri, addormentato nel Mio letto, quand’ecco le brezze del Gloriosissimo furono alitate su di Me, e Mi insegnarono la sapienza di tutto ciò che è stato&#8221;</p>
<p>scrisse più tardi.</p>
<p>&#8220;Questo non proviene da Me, ma da Uno Che è Onnipotente e Onnisciente. Ed Egli mi ingiunse di levare la voce fra terra e cielo&#8230;&#8221;</p>
<p><em>&#8221; Tratto da I Bahá&#8217;í, una pubblicazione della Casa Editrice Bahá&#8217;í &#8220;</em>
</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Abdu&#8217;l - Bahà</title>
		<link>http://religione.bahaisalerno.it/?p=67</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Jul 2007 18:38:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pietro</dc:creator>
		
		<category>Figure della Fede</category>

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		<description><![CDATA[Abdu&#8217;l - Bahà
Servo della Gloria
E&#8217; il figlio maggiore (1844-1921) di Bahà&#8217;u'llàh .
Il mantello del capo passò al figliuolo maggiore di Ballà&#8217;ù&#8217;llàh, Abdù&#8217;l-Bahà, la cui missione fu quella di interpretare i numerosi scritti ed insegnamenti del fondatore.
Dal 1911 al 1914 girò per l&#8217;Europa e per l&#8217;America settentrionale, esponendo la fede bahài dovunque andava.
Il suo nome in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img align="left" alt="ab.JPG" title="ab.JPG" id="image41" src="http://religione.bahaisalerno.it/wp-content/uploads/2007/07/ab.JPG" />Abdu&#8217;l - Bahà</strong><br />
<em>Servo della Gloria</em></p>
<p>E&#8217; il figlio maggiore (1844-1921) di Bahà&#8217;u'llàh .</p>
<p>Il mantello del capo passò al figliuolo maggiore di Ballà&#8217;ù&#8217;llàh, Abdù&#8217;l-Bahà, la cui missione fu quella di interpretare i numerosi scritti ed insegnamenti del fondatore.</p>
<p>Dal 1911 al 1914 girò per l&#8217;Europa e per l&#8217;America settentrionale, esponendo la fede bahài dovunque andava.</p>
<p>Il suo nome in arabo significa &#8216;Servo della Gloria&#8217;.</p>
<p>Egli condivise le persecuzioni, gli esili e le reclusioni del Padre e visse prigioniero fino al 1908.</p>
<p>Fu designato da Bahà&#8217;u'llàh, nel Suo testamento olografo, quale Centro del Patto ed interprete dei Suoi scritti.</p>
<p>Dopo quarant&#8217;anni di prigionia, intraprese viaggi per la diffusione per la Fede in Egitto, in Europa e negli Stati Uniti.</p>
<p>Parlò in chiese, sinagoghe, università, associazioni pacifiste, filosofiche scientifiche.</p>
<p>E&#8217; considerato dai Baha&#8217;i l&#8217;esempio perfetto degli insegnamenti di Bahà&#8217;u'llàh.
</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Shoghi Effendi</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jul 2007 18:37:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pietro</dc:creator>
		
		<category>Figure della Fede</category>

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		<description><![CDATA[Shoghi Effendi
Custode della Fede
Custode della Fede Bahà&#8217;i dal 1897 al 1957.
Alla morte di Abdù&#8217;l-Bahà, nel 1921, assunse la guida della causa suo nipote Shoghi Effendi.
Nel suo testamento olografo, &#8216;Abdu&#8217;l-Bahà lo nominò Custode della Fede Bahà&#8217;i e nel 1921 divenne, dopo &#8216;Abdu&#8217;l-Bahà, il solo interprete autorizzato degli insegnamenti baha&#8217;i.
Sotto la sua direzione si è sviluppato l&#8217;attuale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img align="left" alt="62_abandse1919-120.jpg" title="62_abandse1919-120.jpg" id="image84" src="http://religione.bahaisalerno.it/wp-content/uploads/2007/07/62_abandse1919-120.jpg" />Shoghi Effendi</strong><br />
<em>Custode della Fede</em></p>
<p>Custode della Fede Bahà&#8217;i dal 1897 al 1957.</p>
<p>Alla morte di Abdù&#8217;l-Bahà, nel 1921, assunse la guida della causa suo nipote Shoghi Effendi.</p>
<p>Nel suo testamento olografo, &#8216;Abdu&#8217;l-Bahà lo nominò Custode della Fede Bahà&#8217;i e nel 1921 divenne, dopo &#8216;Abdu&#8217;l-Bahà, il solo interprete autorizzato degli insegnamenti baha&#8217;i.</p>
<p>Sotto la sua direzione si è sviluppato l&#8217;attuale Ordine Amministrativo.</p>
<p><img align="left" alt="shoghi-effendi.jpg" title="shoghi-effendi.jpg" id="image76" src="http://religione.bahaisalerno.it/wp-content/uploads/2007/07/shoghi-effendi.jpg" />Quando questi morì, nel 1957, la fede bahà&#8217;i era ormai saldamente stabilita.<br />
Dopo la sua morte, la guida della Fede Bahà&#8217;i è stata assunta dal Corpo Amministrativo supremo previsto da Bahà&#8217;u'llàh: la Casa Universale di Giustizia, eletta per la prima volta nel 1963.
</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Principi della Fede Bahà&#8217;ì</title>
		<link>http://religione.bahaisalerno.it/?p=65</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Jul 2007 18:38:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pietro</dc:creator>
		
		<category>Principi della Fede Bahai</category>

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		<description><![CDATA[INSEGNAMENTI BAHÁ&#8217;Í
Alcuni dei principi di base della Fede Bahá&#8217;í sono
Unità del genere umano:
&#8220;Non ci si deve gloriare di amare la propria patria ma piuttosto di amare il mondo intero. La terra è un solo paese e l&#8217;umanità i suoi cittadini &#8221; -
(Spigolature dagli Scritti di Bah&#8217;u'lláh - CXVII p.274)
Unità della religione:
&#8220;Tutte le divisioni che vediamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>INSEGNAMENTI BAHÁ&#8217;Í<br />
</strong><em>Alcuni dei principi di base della Fede Bahá&#8217;í sono</em></p>
<p><strong>Unità del genere umano</strong>:<br />
&#8220;Non ci si deve gloriare di amare la propria patria ma piuttosto di amare il mondo intero. La terra è un solo paese e l&#8217;umanità i suoi cittadini &#8221; -<br />
(Spigolature dagli Scritti di Bah&#8217;u'lláh - CXVII p.274)</p>
<p><strong>Unità della religione</strong>:<br />
&#8220;Tutte le divisioni che vediamo da ogni parte, tutte le contese e tutte le liti, sono prodotte dal fatto che l&#8217;uomo si attacca ai<br />
riti ed alle osservanze esteriori, dimenticando la semplice, fondamentale Verità. Nella religione sono le pratiche esteriori<br />
che sono così diverse, e sono esse che causano dispute ed inimicizia, mentre la Realtà è sempre la stessa, e unica.<br />
La Realtà è la Verità è la Verità non possiede divisioni.</p>
<p>La Verità è la guida di Dio, è la luce del mondo, è amore, è misericordia. Questi attributi della Verità sono anche virtù<br />
umane inspirate dallo Spirito Santo.&#8221;<br />
(La Saggezza di &#8216;Abdu&#8217;l-Bahá - pag. 147)</p>
<p><strong>Indipendente Ricerca della Verità</strong>:<br />
&#8220;Sappi inoltre che Dio ha creato nell&#8217;uomo il potere della ragione per mezzo della quale l&#8217;uomo è in grado di ricercare<br />
la verità. Dio non vuole che l&#8217;uomo imiti ciecamente suo padre e i suoi avi. Egli ha posto in lui la mente, o la facoltà del<br />
ragionamento, attraverso cui egli deve ricercare e scoprire la verità e quel che trova reale e veritiero deve accettarlo.&#8221;<br />
(&#8217;Abdu&#8217;l-Bahà - The Promulgation of the Universal Peace - pag. 291) [originale in inglese - traduzione non ufficiale]</p>
<p><strong>La Religione come fonte di unità</strong>:<br />
&#8220;Egli (Bahá&#8217;u'lláh), nell&#8217;annuncio che la religione deve essere causa d&#8217;unità, d&#8217;armonia ed accordo per il genere umano , ha<br />
stabilito un nuovo principio per questo giorno. Se essa diviene causa di discordia ed ostilità, se essa conduce alla separazione e crea dei conflitti, sarebbe preferibile che nel mondo non vi fosse religione.&#8221;<br />
(&#8217;Abdu&#8217;l-Bahá - The Bahá&#8217;í World Faith, pag. 247 [originale in inglese - traduzione non ufficiale]</p>
<p>Natura evolutiva della religione:<br />
Secondo i Bahá&#8217;í, mentre l&#8217;umanità si evolve mentalmente, socialmente e spiritualmente la religione, quale processo<br />
evolutivo progressivo, ha bisogno di essere aggiornata. Ogni tanto un nuovo Messaggero viene inviato all&#8217;umanità per<br />
adeguare la religione ai bisogni correnti dell&#8217;umanità. Questi Profeti portano lo stesso fondamentale messaggio spirituale al genere umano; nella forma che appaga le necessità dei popoli della Loro epoca. I Bahá&#8217;í credono che il Messaggio di Bahá&#8217;u'lláh sia un aggiornamento spirituale per l&#8217;umanità di oggi.<br />
[testo redazionale]</p>
<p><strong>I Messaggeri divini hanno status identico</strong>:<br />
&#8220;Non vi è differenza alcuna tra i latori del Mio Messaggio.<br />
Tutti non hanno che un solo scopo; il loro segreto è lo stesso segreto. Onorare uno a preferenza di un altro,<br />
esaltarne certi sugli altri, non deve essere permesso in alcun modo: Ogni vero Profeta ha considerato il Suo Messaggio fondamentalmente eguale alla Rivelazione di ogni altro Profeta che Lo precedette&#8230; La misura della Rivelazione dei Profeti di Dio in questo mondo, deve comunque essere differente.</p>
<p>Ognuno di essi è stato il Latore di un Messaggio speciale con la missione di rivelarSi con mezzi particolari. È per questa ragione che appaiono differenze nella loro grandezza&#8230;. È chiaro ed evidente, perciò, che qualsiasi variazione apparente della intensità della loro luce non è inerente alla luce stessa, ma è da attribuirsi alla ricettività che varia in un mondo in continua trasformazione. Ad ogni Profeta che l&#8217;Onnipotente ed Impareggiabile Creatore ha destinato di inviare ai popoli della terra, è stato affidato un Messaggio, ed è stato dato l&#8217;incarico di agire nel modo migliore per venire incontro alle esigenze dell&#8217;epoca in cui appare.<br />
(Spigolature dagli Scritti di Bahá&#8217;u'lláh - XXXIV - pag. 88-89)</p>
<p><strong>Armonia tra religione, scienza e ragione</strong>:<br />
&#8220;La religione e la scienza sono due ali con le quali l&#8217;intelligenza dell&#8217;uomo può librarsi alle altezze fino alle quali l&#8217;anima umana può progredire. Non è possibile volare con una ala sola! Se l&#8217;uomo dovesse tentare il volo con la sola ala della religione egli<br />
cadrebbe repentinamente nel pantano della superstizione, mentre d&#8217;altro canto se tentasse solo con l&#8217;ala della scienza<br />
non capirebbe alcun progresso e cadrebbe nella sconsolante melma del materialismo.<br />
(La Saggezza di &#8216;Abdu&#8217;l-Bahá - pag. 176)</p>
<p>Nella Fede Bahá&#8217;í la consultazione è un mezzo pacifico per risolvere le divergenze, le differenze d&#8217;opinioni non sono<br />
contrastate ma di fatto essa (la consultazione) vieneincoraggiata.<br />
[testo redazionale]</p>
<p>&#8220;La luminosa scintilla della verità si sprigiona soltanto dopo lo scontro delle differenti opinioni&#8221;<br />
( Antologia di &#8216;Abdu&#8217;l-Bahá - # 44 - pag. 89 )</p>
<p>Comunque, le differenze di opinioni possono essere espresse in maniera da non umiliare l&#8217; altro essere umano. Il principio<br />
dellaconsultazione Bahá&#8217;í richiede che un individuo si distacchi dalle proprie opinioni e sia sempre aperto alla verità da chiunque e da qualsiasi luogo essa provenga .<br />
[testo redazionale]</p>
<p>&#8220;Essi debbono poi esprimersi con massima reverenza, cortesia, dignità, oculatezza e moderazione. In ogni cosa, devono ricercare la verità e non insistere nelle loro proprie opinioni, perché la caparbietà e la insistenza nel far valere i propri punti di vista finiranno per condurre alla discordia e all&#8217;alterco e la verità resterà nascosta.&#8221;<br />
(Antologia di &#8216;Abdu&#8217;l-Bahá - # 45 - pag.88/89 )</p>
<p><strong>Una Lingua Ausiliaria Internazionale</strong>:<br />
&#8220;È necessario che i sovrani del mondo - Iddio li assista - o i ministri della terra, dopo essersi consultati, adottino una delle<br />
lingue esistenti, o una nuova, da insegnare ai bambini nelle scuole di tutto il mondo e analogamente una scrittura. In tal<br />
modo la terra sarà considerata un unico paese.&#8221; (Tavole di Bahá&#8217;u'lláh - Liete Novelle - Terza Lieta Novella - pag. 20)</p>
<p><strong>Educazione Universale</strong>:<br />
&#8220;Ad ogni padre è stato ordinato di educare figli e figlie nell&#8217;arte del leggere e dello scrivere ed in tutto quello che è stato disposto nella Santa Tavola. In quanto a colui che trascura ciò che gli è stato comandato, se è ricco, i Fiduciari devono prendergli ciò che è necessario per la loro istruzione, e se non lo è, tale compito ricade sulla Casa di Giustizia. In verità Noi abbiamo fatto di essa un asilo per i poveri e per i bisognosi. Colui che educa il proprio figlio o il figlio di un altro, è come se<br />
educasse uno dei Miei figli; su di lui si posino la Mia Gloria, la Mia Misericordia, la Mia Gentilezza Amorevole, la Mia Misericordia, che hanno pervaso il mondo.<br />
(Tavole di Bahá&#8217;u'lláh - - Splendori - Il settimo Ishráq - pag. 116/7)</p>
<p>Eliminazione di ogni Forma di Pregiudizio<br />
&#8220;&#8230;. v&#8217;è che i pregiudizi religiosi, razziali, politici, economici e patriottici demoliscono l&#8217;edificio dell&#8217;umanità.<br />
Finché prevarranno tali pregiudizi, il mondo dell&#8217;umanità non troverà pace.&#8221;<br />
(Antologia - &#8216;Abdu&#8217;l-Bahá - # 227 - pag. 280)</p>
<p><strong>Parità tra Uomini e Donne</strong>:<br />
&#8220;Accettare e osservare una distinzione che Dio non ha designato nella creazione, è ignoranza e superstizione. Ma, il fatto che ora si deve considerare è che essendo la donna stata svantaggiata fin dai primordi è ora tempo di dargli eguali<br />
opportunità educativi e formativi. Nella loro educazione non vi devono essere differenze.</p>
<p>Fino a quando la realtà della parità tra uomo e donna non sarà stabilità e perseguita, il genere umano non perverrà al top<br />
del suo sviluppo sociale.&#8221;<br />
(The Promulgation of Universal Peace - pag. 76 )<br />
[originale in inglese - traduzione non ufficiale]</p>
<p><strong>Abolizione degli Estremi di Ricchezza e Povertà</strong>:<br />
&#8220;O VOI RICCHI DELLA TERRA !<br />
I poveri in mezzo a voi sono affidati a Me; prendetene cura e non siate soltanto intenti al vostro benessere!&#8221;<br />
(Parole Celate # 54 dal Persiano - pag. 53)</p>
<p>&#8220;Noi vediamo uomini sovraccarichi di ricchezze e dall&#8217;altro sfortunati che soffrono la fame con quasi nulla; coloro che possiedono imponenti palazzi, e quelli che non hanno un luogo ove posare il capo. Vediamo alcuni che consumano parecchie portate di cibo costoso e appetitoso, mentre altri a stento si procurano delle briciole con cui rimanere in vita. Mentre alcuni indossano abbigliamenti di velluto, pellicce e lini scelti, altri non hanno che indumenti meschini e leggeri, insufficienti a proteggerli dal freddo.<br />
Questo stato di cose è errato e dev&#8217;essere rimediato. Il rimedio però deve essere applicato con molta perizia.&#8221;<br />
(La Saggezza di &#8216;Abdu&#8217;l-Bahá - pag. 187)</p>
<p><strong>Pace Universale</strong>:<br />
&#8220;Verrà il tempo in cui sarà universalmente sentita l&#8217;imperiosa necessità di costituire una vasta assemblea di tutti gli uomini.<br />
I potenti ed i re della terra dovranno intervenirvi e, partecipando alle sue deliberazioni, prendere in considerazione le vie ed i mezzi che formano le fondamenta della Grande Pace mondiale fra gli uomini.</p>
<p>Una simile pace esige che per amore della tranquillità dei popoli della terra, le Grandi Potenze si decidano a riconciliarsi completamente fra di loro. Se un re si levasse in armi contro un altro, tutti dovrebbero sorgere uniti contro di lui ad impedirglielo. Se ciò ha luogo, le nazioni del mondo non avranno bisogno di alcun armamento che di quello necessario<br />
per conservare la sicurezza dei loro regni e mantenere l&#8217;ordine interno dei loro territori.&#8221;<br />
(Spigolature dagli Scritti di Bahá&#8217;u'lláh - CXVII - pag. 272-3)
</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Istituzioni della Fede Bahá&#8217;í</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Jul 2007 02:53:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pietro</dc:creator>
		
		<category>Istituzioni della Fede</category>

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		<description><![CDATA[Istituzioni della Fede Bahà'ì: Casa Universale di Giustizia - Assemblee Spirituali Nazionali - Assemblee Spirituali Locali.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="center"><strong>Casa Universale di Giustizia</strong></div>
<p><strong>D</strong>opo la morte di Shoghi Effendi, la guida della Fede Bahá&#8217;í è stata assunta dal Corpo Amministrativo Supremo previsto da Bahá&#8217;u'lláh: la Casa Universale di Giustizia, eletta per la prima volta nel 1963.</p>
<p>E&#8217; l’Istituzione Divina che guida la Comunità Bahà&#8217;i a livello mondiale.</p>
<p><img align="middle" alt="uhj-2007.jpg" id="image87" title="uhj-2007.jpg" src="http://religione.bahaisalerno.it/wp-content/uploads/2007/09/uhj-2007.jpg" /></p>
<p>E&#8217; un organismo di nove membri, eletti ogni cinque anni (attuali Membri).</p>
<p>Ha potere legislativo su tutti gli argomenti che non sono stati espressamente rivelati negli Scritti bahá&#8217;í.</p>
<p align="center"><strong>Assemblee Spirituali Nazionali.</strong></p>
<p>Organismi consultivi a livello nazionale, di nove membri, eletti ogni anno da delegati alle Convenzioni Nazionali.</p>
<p>Sono i custodi nazionali della Fede Bahá&#8217;í.</p>
<p>I delegati di area sono eletti annualmente da tutti i credenti locali.</p>
<p align="center"><strong>Assemblee Spirituali Locali.</strong></p>
<p>Organismi consultivi a livello locale, di nove membri, eletti ogni anno, il 21 di aprile, in ogni città, paese o comune dove risiedono nove o più bahá&#8217;í che abbiano compiuto ventuno anni di età.</p>
<p>Sono i punti di riferimento per le comunità baha&#8217;i locali per la risoluzione di problemi materiali e spirituali delle loro aree di competenza.
</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il Calendario Bahà&#8217;ì</title>
		<link>http://religione.bahaisalerno.it/?p=83</link>
		<comments>http://religione.bahaisalerno.it/?p=83#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 01 Jul 2007 22:35:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pietro</dc:creator>
		
		<category>Bahai Salerno</category>

		<guid isPermaLink="false">http://religione.bahaisalerno.it/?p=83</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;anno Baha&#8217;i, in conformità con il calendario di Badi, consiste di diciannove mesi di diciannove giorni ciascuno, con l&#8217;aggiunta di determinati giorni intercalary “Ayyam-io-Ha„ (quattro durante un anno ordinario e cinque durante un anno bisestile) fra i diciottesimi e diciannovesimi mesi per registrare il calendario all&#8217;anno solare. Il Bab ha chiamato i mesi dopo determinati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L&#8217;anno Baha&#8217;i,</strong> in conformità con il calendario di Badi, consiste di diciannove mesi di diciannove giorni ciascuno, con l&#8217;aggiunta di determinati giorni intercalary “Ayyam-io-Ha„ (quattro durante un anno ordinario e cinque durante un anno bisestile) fra i diciottesimi e diciannovesimi mesi per registrare il calendario all&#8217;anno solare. Il Bab ha chiamato i mesi dopo determinati attributi del dio. Il nuovo anno Baha&#8217;i, come il nuovo anno persiano antico (Naw-Ruz), è fisso sull&#8217;equinozio primaverile (il 21 marzo) e sull&#8217;era Baha&#8217;i cominciata con la dichiarazione del Bab della sua missione a Mulla Husayn il 1844 che corrisponde a 1260 A.H. sul calendario musulmano. Il giorno Baha&#8217;i comincia e si conclude al tramonto; conseguentemente le festività mensili Baha&#8217;i dovrebbero essere registrate per essere conformi al tempodel calendario Baha&#8217;i.</p>
<p><img align="left" alt="calendario.JPG" style="width: 293px; height: 395px" title="calendario.JPG" id="image81" src="http://religione.bahaisalerno.it/wp-content/uploads/2007/07/calendario.JPG" /><strong>Giorni santi ove il lavoro dovrebbe essere sospeso:</strong></p>
<p><em>Naw-Ruz</em>           - 21 mar.</p>
<p><em>01° g. di Ridvan</em>  - 21 apr.<br />
<em>09° g. di Ridvan</em>  - 29 apr.<br />
<em>20° g. di Ridvan</em>  - 02 mag.</p>
<p><em>Dich.del Bab</em>      - 23 mag.<br />
<em>Asc. Baha&#8217;u'llah  </em>- 29 mag.</p>
<p><em>Martirio del Bab</em>  - 09 lug.<br />
<em>Nasc.del Bab</em>      - 20 0tt.</p>
<p><em>Nasc.Baha&#8217;u'llah</em> - 12 nov.</p>
<p><strong>Altre due date sante sono:</strong></p>
<p>Giorno del Patto - 26 nov.</p>
<p>Asc.Abdu&#8217;l-Baha - 28 nov.</p>
<p><strong>Festività del Diciannove-Giorno:</strong></p>
<p>&#8216;La festività di Diciannove-Giorno è stata inaugurata dal Bab ed è stata ratificata da Baha&#8217;u'llah nel suo libro santo, Aqdas, di modo che la gente si può riunire insieme ed esteriormente mostrare l&#8217;amicizia e l&#8217;amore, ed i misteri Divine possono essere rivelati. L&#8217;oggetto è l&#8217;accordo, attraverso i cuori con questa amicizia può essere unito perfettamente e la reciprocità e l&#8217;unità reciproca sono stabilite. “- &#8216;Abdu&#8217;l-Baha, la compilazione delle compilazioni, volume. I, 430.</p>
<p>Mese&#8230;&#8230;&#8230;&#8230; Arabo&#8230;&#8230;&#8230;.. Inglese&#8230;&#8230;&#8230; 1° giorno</p>
<p>primo&#8230;&#8230;&#8230;.. Baha&#8230;&#8230;&#8230;&#8230; Splendor&#8230;&#8230;. 21 marzo<br />
secondo&#8230;&#8230;. Jalal&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;. Glory&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;. 09 aprile<br />
terzo&#8230;&#8230;&#8230;.. Jamal&#8230;&#8230;&#8230;.. Bellezza&#8230;&#8230;&#8230; 28 aprile<br />
quarto&#8230;&#8230;&#8230; Azamat&#8230;&#8230;.. Grandeur&#8230;&#8230;. 17 maggio<br />
quinto&#8230;&#8230;&#8230; Nur&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.. Luce&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.. 05 giugno<br />
sesto&#8230;&#8230;&#8230;. Rahmat&#8230;&#8230;.. Misericordia&#8230;.. 24 giugno<br />
settimo&#8230;&#8230;. Kalimat&#8230;&#8230;&#8230; Parole&#8230;&#8230;&#8230;&#8230; 13 luglio<br />
ottavo&#8230;&#8230;.. Kamal&#8230;&#8230;&#8230;.. Perfezione&#8230;&#8230; 1° agosto<br />
nono&#8230;&#8230;&#8230;. Asma&#8230;&#8230;&#8230;.. Nomi&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.. 20 agosto<br />
decimo&#8230;&#8230;. Izzat&#8230;&#8230;&#8230;&#8230; Forza&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;. 08 settembre<br />
undicesimo. Mashiyyat&#8230;.. Volontà&#8230;&#8230;&#8230;. 27 settembre<br />
dodicesimo. Ilm&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230; Conoscenza&#8230; 16 ottobre<br />
tredicesimo. Qudrat&#8230;&#8230;&#8230; Alimentazione. 04 novembre<br />
quattord/mo Qawl&#8230;&#8230;&#8230;.. Discorso&#8230;&#8230;.. 23 novembre<br />
quindicesimo Masail&#8230;&#8230;&#8230; Domande&#8230;&#8230;. 12 dicembre<br />
sedicesimo.. Sharaf&#8230;&#8230;&#8230; Honor&#8230;&#8230;&#8230;&#8230; 31 dicembre<br />
diciasset/mo Sultan&#8230;&#8230;&#8230; La sovranità&#8230; 19 gennaio<br />
diciottesimo. Mulk&#8230;&#8230;&#8230;.. Dominion&#8230;&#8230;.. 07 febbraio<br />
diciannov/mo Ala&#8230;&#8230;&#8230;&#8230; Loftiness&#8230;&#8230;&#8230; 02 marzo</p>
<p><strong>Il digiuno:</strong></p>
<p>Il periodo del digiuno và dal 2 marzo al 20 marzo. “Li abbiamo comandati pregare e digiunare dall&#8217;inizio della maturità (15 anni); ciò ordinato da Dio, dal vostro signore e dal signore dei vostri antenati…. Il viaggiatore, l&#8217;indisposto, coloro che è con il bambino o dando succhiare, non è limitato dal veloce…. Astener da alimento e dalla bevanda, dall&#8217;alba al sundown e guardar da affinchè non il desiderio li priva della tolleranza che è nominata nel libro.„ (<em>Kitab-i-Aqdas</em>)
</p>
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